Dichiarazioni d’antan e specchi d’amore

«Ecco: oggi ho ritrovato quel cartoncino e voglio pubblicare la dichiarazione d’amore in versi di nonno Beppe a nonna Emma… e voglio pubblicare anche il sonetto (trovato anche lui nella preziosa scatoletta) scritto da nonna Emma a nonno Beppe, un po’ di anni dopo, quando nonno era direttore dell’officina elettrica di Subiaco cha portava la  corrente elettrica a Roma e “s’impicciava” (diceva lei) di quella terribile cosa che era l’elettricità».

L'ingegner Giuseppe Marconi, "nonno Beppe" (dall'archivio privato di Mariagrazia Sinibaldi)

L’ingegner Giuseppe Marconi, “nonno Beppe” (dall’archivio privato di Mariagrazia Sinibaldi)

Il desiderio di Mariagrazia, la nostra Mariagrazia Sinibaldi, è esaudito. Il suo post «La prego, signorina, indossi la sua bella camicetta rosa» è riuscito come sempre a suscitare emozioni e riflessioni: qui, su Facebook, nelle chiacchierate private e nelle mail che accompagnano la preparazione e l’impaginazione degli interventi. È successo anche a proposito dei suoi divertenti interrogativi storici su Osimo, la cittadina marchigiana dove c’è un palazzo intitolato alla famiglia Sinibaldi e dove Mariagrazia ha trascorso anni importanti della propria vita. Il seguito è già in cantiere.

Adesso la parola passa all’ingegner Marconi, “nonno Beppe”. Poi sarà la volta della risposta in rima di “nonna Emma”. Emerse dalla scatola dei ricordi, le loro parole d’amore sono ora in cornice nella casa di Mariagrazia.

SPECCHIO D’AMORE

di Giuseppe Marconi

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