Stalking, la legge non basta. Più vigilanza e solidarietà

di Maria Luisa Agnese

La lunga storia dello stalking, della persecuzione che non lascia vivere l’altro con la scusa di un’attrazione amorosa, sta vivendo negli ultimi tempi tappe amare. Ieri il carrozziere di Cremona che uccide due sue ex che non ne volevano più sapere di lui. Un mese fa il cinquantenne di Torino che aveva tentato di dar fuoco, ustionandola, alla colf che lo rifiutava. Un’escalation, una furia persecutoria che non si accontenta più di cellulari e email, fino ai graffiti e ai murales, avvolgendo la vittima amorosa in una rete sempre più stretta di insicurezza e di paura, passando dai fiori e dai regali alle armi letali? Anche se uno o due casi limite non possono essere considerati la spia di una tendenza, chi aveva gioito per la legge arrivata nel febbraio 2009 non può dirsi soddisfatto. Continua a leggere