La Pietra dove inciampa la sensibilità

di Paola Ciccioli

#GiornodellaMemoria

Fotoriproduzione da schermata di Paola Ciccioli

La sapienza delle bambine e dei bambini è Maestra, anche quando si tratta di comprendere il significato profondo del fare Memoria.

Questo disegno è stato fatto da un bambino autistico che ha partecipato con la sua classe, in Toscana, a un percorso didattico sulla deportazione degli ebrei e degli antifascisti e sulle pietre d’inciampo che li ricordano. Nessuno di noi avrebbe saputo fare di meglio, lo ha sottolineato la presidente dell’Associazione Figli della Shoah, Daniela Dana Tedeschi, che ha mostrato il disegno su un grande schermo il 18 gennaio scorso, durante il seminario promosso dal dipartimento di Pedagogia dell’Università Cattolica di Milano, diretto dalla prof Milena Santerini, e al quale anch’io ho partecipato (qui).

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La vita è bella così

di Luca Bartolommei

Noa e Gil Dor durante una delle loro esibizioni. Sono gli autori del testo in inglese di Beautiful that way. Foto dalla pagina Facebook di Achinoam Nini/Noa

Il mio amico Massimo me l’ha alzata proprio bene, un bell’assist, e oggi mi ri-trovo a scrivere, dopo tanto tempo, di canzoni, genitori e figli. Il brano è conosciutissimo e tra l’altro mi offre il destro per un accenno velocissimo anche a altri argomenti che ogni anno, verso la fine di gennaio, tornano nella mente di tutt*, direi proprio nella memoria. Diciamo anche che le coincidenze a volte sono la cosa meno accidentale che ci possa capitare. Per ora restiamo nell’ambito strettamente genitorial-famigliare. Continua a leggere

Etty, de jonge schrijfster die eenmaal groot een schrijfster wilde zijn

door Alba L’Astorina*

Ik heb onlangs Etty Hillesum leren kennen. Het was op de tentoonstelling die Milaan aan haar gewijd heeft ter gelegenheid van de Memorial Day, waar een vijftigtal foto’s, alle afkomstig uit het Joods Historisch Museum in Amsterdam, tentoongesteld werd die haar laten zien in  familie, met haar vrienden, met haar minnaars, op de “mooiste plek in de wereld”, haar geliefde schrijftafel, en tussen de iconen van haar favoriete auteurs, Rilke, Jung, Dostojevski [i].

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Etty, la giovane scrittrice che da grande voleva fare la scrittrice

di Alba L’Astorina

Ho conosciuto Etty Hillesum solo da poco. È stato alla mostra che Milano le ha dedicato in occasione del giorno della memoria: una cinquantina di foto esposte, tutte provenienti dal Museo della Storia Ebraica di Amsterdam, che la ritraggono in famiglia, tra le amiche, con i suoi amanti, e nel «posto più bello del mondo», la sua amata scrivania, tra le icone dei suoi autori preferiti, Rilke, Jung, Dostoevskij Continua a leggere