Il grande business della pubblicità: una città sessista dentro Milano

di Donatella Martini

Donatella Martini intervistata durante un flash mob davanti alla sede Rai di Milano

Donatella Martini intervistata durante un flash mob davanti alla sede Rai di Milano

Rompo gli indugi e dico senza mezzi termini la mia. Contro la pubblicità sessista il Comune di Milano non ha fatto quel che doveva. Non voglio apparire come una guastafeste, né assumere un atteggiamento ipercritico. Intendo spiegare, dati alla mano, perché sono scoraggiata. E il verbo scoraggiare non rende appieno la mia posizione di presidente dell’associazione DonneinQuota, impegnata su questo fronte dal 2008, a partire dalla pubblicazione della Risoluzione del Parlamento Europeo sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini (2038/2008).
Oggi la sensibilità dell’opinione pubblica è cambiata ed è più attenta a questi temi. Lo dimostra l’ultimo caso che ha fatto recentemente discutere (e meno male): quello della pubblicità Sant’Anna, con cui sono stati tappezzati i mezzi pubblici della città con tanto di succo di frutta associato alla gigantografia del sedere di una ragazza. Ma anche la campagna contro la pubblicità sessista che il Presidente dell’Art Directors Club Italiano (ADCI), il pubblicitario Massimo Guastini, ha lanciato nel 2013 e che in breve tempo ha raccolto decine di migliaia di firme.

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“Quando comunicazione fa rima con discriminazione”

Foto di Ico Gasparri (www.icogasparri.net)

Martedì 17 Settembre 2013
Ore 14.30 – 18.30
Sala Alessi – Palazzo Marino
Piazza della Scala 2 – Milano
Quando comunicazione fa rima con discriminazione
La pubblicità riveste un ruolo dominante nella nostra società: costruisce immagini, veicola messaggi, influenza idee. Ancora troppo spesso pubblicità e media tendono ad abusare dell’immagine delle donne, svilendone il ruolo e offendendone la dignità Proprio per questo motivo, il Comune di Milano, ha messo al centro dell’attenzione non solo il tema della violenza contro le donne, ma anche quello della pubblicità sessista Continua a leggere

“Per eliminare la violenza domestica”: Patricia Scotland spiega il suo metodo

Patricia Scotland

Patricia Scotland, presidente della Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence, venerdì 31 maggio sarà all’Università di Milano-Bicocca per sottoscrivere l’accordo di apertura in Italia della prima sezione internazionale della Fondazione, con sede presso l’Ateneo.

Patricia Scotland, membro della Camera dei Lord, ha proposto in Inghilterra l’adozione del  “Metodo Scotland”, una normativa di contrasto alla violenza sulle donne che ha dato notevoli risultati: nella sola Londra dal 2003 al 2005 le uccisioni di donne per violenza domestica si sono ridotte da 49 a 5 all’anno Continua a leggere

Milano – Incontro pubblico con Vandana Shiva: “Il futuro della terra nelle mani di chi?”. Giovedì 16 maggio

vandana shivaUniversità di Milano-Bicocca
Giovedì 16 maggio 2013, ore 15
Aula Magna, Edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano

Incontro pubblico con Vandana Shiva:
“Il futuro della terra nelle mani di chi?”

Le Università per Expo 2015

Vandana Shiva, economista e attivista indiana, sarà all’Università di Milano-Bicocca per discutere di sostenibilità ambientale, economica e sociale, nell’ambito degli Expo Days.

La sostenibilità ambientale, economica e sociale è strettamente legata alle modalità con cui vengono utilizzate le risorse naturali della Terra. Tali modalità sono differenziate a seconda che l’obiettivo sia quello di un utilizzo mirato anche alla perpetuazione delle risorse o se, invece, sia finalizzato alla massimizzazione del profitto immediato, a prescindere dalle conseguenze sul territorio e sulla popolazione, nel breve e nel lungo periodo Continua a leggere

Sessismo e Pubblicità, Milano tradisce l’Europa. DonneInQuota crea una rete internazionale: è nata Wecams

Donatella Martini

di Donatella Martini

Sarà  anche vero, per dirla con Lucio Dalla, che Milano è vicina all’Europa. Ma in fatto di pubblicità sessista, e di azioni concrete per ripulire la città  da manifesti e immagini che offendono le donne, Milano e la sua amministrazione sono lontane dalle disposizioni europee in materia».

Donatella Martini, presidente di DonneinQuota, annuncia così la nascita di una coalizione di livello internazionale contro l’uso offensivo e distorto del corpo femminile nei media e in pubblicità Continua a leggere

1 marzo 2013: Premio Immagini Amiche, Sala Alessi – Comune di Milano

L’Amministrazione Comunale di Milano e la delegata del Sindaco alle Pari Opportunità, Francesca Zajczyk, Vi invitano il 1° marzo alla presentazione della III° edizione del Premio Immagini Amiche che si terrà per la prima volta a Milano e che si inserisce nelle iniziative in occasione della Festa delle donne. Il Premio “Immagini Amiche” si ispira alla Risoluzione del Parlamento europeo, votata il 3 settembre 2008, sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne ed uomini.

Sono previsti 5 premi rivolti al mondo della pubblicità (pubblicità televisiva, stampata, affissioni, programmi televisivi e web) e una menzione speciale ad una città che ha tenuto comportamenti virtuosi nel campo delle pari opportunità. Al termine dell’evento siete tutte e tutti invitati ad un aperitivo a Palazzo Reale

Milano aderisce alla campagna “Città libere dalla pubblicità offensiva”

Il Comune di Milano ha aderito alla campagna “Città libere dalla pubblicità offensiva” promossa dall’Unione Donne in Italia (Udi) a favore della moratoria delle pubblicità lesive della dignità della donna. La campagna prende impulso dal Parlamento europeo che, tramite la risoluzione n. 2038 del 3 settembre 2008, ha evidenziato come la pubblicità contribuisca ad alimentare e a consolidare gli stereotipi di genere, determinando un impatto negativo sulla parità tra i sessi e come la percezione del corpo femminile in quanto oggetto da “possedere” possa incentivare i comportamenti violenti Continua a leggere