Non ho l’età. Il disagio della disoccupata di 50 anni fotografata al colloquio di lavoro (e di chi ha scattato la foto)

di Elena Novati

Elena Novati

Elena Novati

Ieri sera ero a casa bella tranquilla e già col pensiero di cosa mettermi il giorno seguente in ufficio (ho sviluppato questa forma ossessiva da quando il tirocinio è iniziato: odio lo shopping, vorrei che fossero i vestiti a scegliermi e che mi bussassero alla porta una volta convinti di starmi bene), quando improvvisamente e senza motivo mi è venuta in mente una signora incontrata oggi in ufficio nel pomeriggio.

Lei era lì per fare un colloquio, un’offerta come impiegata amministrativa per alcune ore alla settimana: insomma, non esattamente quel tipo di posizione lavorativa a cui tutti aspirerebbero se non spinti da una necessità o grande volontà di non rimanere fermi. Insomma, si usa così: i candidati (leggere: A.C.) fanno il colloquio, il senior/junior HR esce dalla stanza dopo aver concluso il colloquio, in stanza entra un altro membro dell’ufficio per scattare una fotografia al/la candidato/a, in modo da poterla associare alla sua scheda in archivio (anagrafica, situazione familiare, esperienze lavorative e istruzione). Torna il senior/junior che ha condotto il colloquio e il candidato viene fatto congedare Continua a leggere

Grandi cappelli, profondi sentimenti: il coraggio di aprire la scatola delle foto

EPSON scanner image

Mariagrazia e la sorella Lauretta, in braccio alla mamma Augusta (riproduzione Francesco Cianciotta)

di Mariagrazia Sinibaldi*

…eh …eh …sì …il solito vecchio scatolone portato, su, dalla cantina a casa e lasciato in un angolo per un bel po’ di giorni… in attesa del momento giusto. Fuori c’è scritto, ben grosso ed evidente: FOTO.
Cosa troverò, stavolta, capace di portarmi indietro nel tempo (ma sopratutto quanto indietro) e di trascinarmi in una ridda di pensieri spaiati, considerazioni vaganti… conclusioni… previsioni? Continua a leggere

Quelle mamme e quei figli in carcere

L’articolo di Silvia D’Onghia è di settembre, la mostra è ormai chiusa, ma il problema trattato è sempre presente.

Che ci faccio io qui? (L’infanzia negata)

In Italia 56 bambini vivono dietro le sbarre con le madri nella totale indifferenza del Parlamento Continua a leggere