Tolsi le forcine

un racconto di Paola Ciccioli*

Paola Ciccioli, 16 agosto 2013 (foto di Fernando Palmieri)

Paola Ciccioli, 16 agosto 2013 (foto di Fernando Palmieri)

«Adesso non mi chiedere com’ero da piccola, se mia madre mi amava, se mi sentivo sola, se giocavo oppure no, se sognavo di vivere proprio quello che ho vissuto o cos’altro sognavo, e le solite storie. Non farmi domande. Sorvoliamo, ti prego, il momento delle confessioni e dei ricordi. Ho voglia di dormire. Perché non spegni la luce?».

Lui era immobile, disteso sul fianco, la testa appoggiata al braccio. E non parlava. Mi guardava con uno sguardo neutro, nessuno stupore, né offesa, né perplessità. Guardava. Tirai su il lenzuolo, l’amore era finito, che bisogno avevo di mostrarmi ancora? Quel silenzio era imprevisto. Mi aspettavo proteste, nuove carezze, scontate curiosità. E lui invece, semplicemente, teneva i suoi occhi su di me».

«Hai intenzione di andare avanti così tutta la notte?», gli chiesi. Avevo lanciato il guanto della sfida, però ero stata costretta a raccoglierlo da sola. Ero io a chiedere, ad affidarmi alle parole Continua a leggere