«Facteur ne fais pas joujou»

par Marcel Proust*

_Tour Eiffel

La Tour Eiffel spenta ieri sera alle 20 in segno di lutto per la strage nella redazione del settimanale satirico “Charlie Hebdo” e per lo sconvolgente attacco alla libertà di espressione. Dei francesi e dell’intera umanità (immagine da http://www.bbc.com/)

 

ADRESSES

 

Facteur d’un pied rythmique il faut que tu t’en ailles

Cent neuf, au bout de l’avenue Henri Martin

Porter ce mot à la Comtesse de Noailles

Qu’aiment le mélitot, la carotte et le thym.

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«La vita è qualcosa di più della poesia»

di Marguerite Yourcenar*

Marguerite_Yourcenar

Un’immagine giovanile di Marguerite Yourcenar

Lo ammetto, Monique, in queste pagine mostro troppa compiacenza per me stesso. Ma ho così pochi ricordi non amari, che bisogna perdonare se mi dilungo su quelli soltanto tristi. Non me ne vorrai se descrivo lungamente i pensieri di un bambino che io sono il solo a conoscere. Tu ami i bambini. Lo confesso: forse, senza saperlo, ho sperato in tal modo di predisporti all’indulgenza, all’inizio di un racconto che te ne chiederà non poca. Cerco di guadagnar tempo: è naturale. C’è tuttavia qualcosa di ridicolo nell’avviluppare di frasi una confessione che dovrebbe essere semplice: ne sorriderei, per poco che potessi sorridere. È umiliante pensare che tante aspirazioni confuse, emozioni e turbamenti (senza contare le sofferenze) abbiano una ragione fisiologica. Quest’idea mi ha fatto vergognare, prima di calmarmi. La vita, anche lei, non è che un segreto fisiologico. Non vedo perché il piacere, in quanto pura sensazione, debba essere un male, mentre non si disprezza il dolore, che è pure una sensazione. Si rispetta il dolore perché non è volontario, ma c’è il problema di sapere se il piacere lo è sempre, o se per caso noi lo subiamo. Comunque, questo piacere liberamente scelto non mi pare per questo più colpevole. Ma è proprio il momento di affrontare tutti questi problemi.

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