Appello Donne e Media alla Vigilanza: Rai ignora impegni su immagine donne assunti con il nuovo contratto di servizio pubblico

Gabriella Cims

“Rai ignora gli impegni assunti. Dal 27 giugno 2011, data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo contratto di servizio pubblico audiovisivo, sono infatti in vigore ben tredici impegni che abbiamo proposto e che Rai si è assunta per una rinnovata rappresentazione delle donne nei programmi trasmessi dalla tivù pubblica. Cosa ne è della loro applicazione? Come intende Rai darne attuazione, visto che –ad oggi- non pare si possa registrare quell’auspicato cambio di passo nell’uso dell’immagine femminile?”. È quanto domandano i sottoscrittori dell’Appello Donne e Media, chiedendo audizione al presidente della commissione parlamentare di vigilanza, On. Sergio Zavoli. Di seguito la loro lettera Continua a leggere

Cara Rai, vogliamo più donne e più qualità

convegno

Aggiorniamo questo post (attenzione alle date!) con il programma del convegno che si terrà a Roma il 23 gennaio 2017

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Appello Donne e Media. Audizione in Vigilanza: migliorare la rappresentazione delle donne è un obiettivo fortemente condiviso

Sergio Zavoli: «La questione di una migliore rappresentazione della figura femminile nel servizio pubblico è un obiettivo su cui il lavoro della Vigilanza intende prestare particolare attenzione».

di Gabriella Cims

Si è svolta ieri, presso la Commissione parlamentare di Vigilanza, l’audizione sul Contratto di servizio pubblico con i rappresentanti dell’ “Appello Donne e Media”. Continua a leggere

Donne e Tv. L’adesione di Gianpiero Gamaleri, Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi


La voce di un uomo, di un docente universitario, si unisce al coro femminile che sostiene la campagna Donne e tv su Key4biz lanciata da Gabriella Cims. La voce è quella di Giampiero Gamaleri, ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi a RomaTre. Già consigliere Rai ed ex membro del Centro Televisivo Vaticano, Gamaleri riprende tra l’altro l’affermazione di Elisa Manna che sarebbe da scolpire nella pietra: «Un Paese civile non rappresenta le sue donne come entraineuse». Sentito da Donne della realtà, il docente ci autorizza ad inserire il nome di Bianca Berlinguer tra le donne (poche) che hanno raggiunto livelli apicali nella nostra televisione pubblica. Nel suo intervento, infatti, la direttrice del Tg3 non compare perché l’articolo è stato scritto prima della nomina e così (cioè con questa omissione) è stato pubblicato sul periodico dei Senior Rai, Nuova Armonia. Continua a leggere