Dongo, laggiù sul lago c’è la Storia

Testo e foto di Paola Ciccioli

La foto è stata scattata da Paola Ciccioli il 28 aprile 2020 dalla terrazza di Lezzeno, la frazione di Bellano (Lecco) da cui durante la quarantena Luca Bartolommei e la giornalista che coordina questo blog si sono spesso collegati via Facebook per condividere musica, canzoni, letture. Tre tovaglioli di colore verde, bianco e rosso, tenuti insieme dalle mollette da bucato, sono un omaggio alla Liberazione di 75 anni fa e un incoraggiamento fatto in casa per questo periodo di “chiusura” del nostro Paese a causa della pandemia da Corona Virus

Da qualche parte laggiù, sulla sponda opposta a quella piccola penisola sul lago di Como che si chiama Dervio, c’è un luogo della nostra Storia: Dongo. Lì, appena 75 anni fa, venne catturato il dittatore Benito Mussolini mentre, con l’amante Claretta Petacci, cercava di scappare in Svizzera travestito da soldato tedesco dopo aver trasformato l’Italia in un cimitero. Non lontano da Dongo, il 28 aprile 1945, il Duce venne fucilato dal comandante partigiano “Valerio”.

Dedico questa immagine e questo accenno didascalico di Storia contemporanea alle studentesse e agli studenti che si preparano ad affrontare la maturità. Vorrei incoraggiarli a studiare e a incuriosirsi nei confronti di ciò che ci circonda, indipendentemente dal voto e dal modo in cui concluderanno le superiori. Già quello che stiamo vivendo è Storia, apriamo gli occhi, cerchiamo di sapere e capire.

Facciamolo per noi.