Il gelo di una dignità sognata

di Mariagrazia Sinibaldi
Mariagrazia re 3

Due creazioni di Mariagrazia Sinibaldi per illustrare questo suo post dedicato alle quotidiane immagini di sofferenza che ci scivolano sotto gli occhi in metropolitana e per le strade della città

La vecchia signora chiuse gli occhi e meditò: sì, la metropolitana era davvero la sua finestra sul mondo, e lei lo sapeva. Nulla di ciò che vedeva la conturbava in maniera violenta, al contrario, talvolta,  l’avvolgeva come una coperta calda e la metteva in grado di fare piacevoli riflessioni. Certo in questo era aiutata dal suo caro indomabile ottimismo!
Ma questa volta non c’era ottimismo che tenesse… Stavolta era veramente senza fiato, stavolta davvero i neri pensieri stavano prendendo il sopravvento!
Così aveva scritto la vecchia signora, nel maggio dell’anno precedente.

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In metropolitana, tra gli invisibili

di Mariagrazia Sinibaldi

In metropolita, tra gli invisibili

In metropolita, tra gli invisibili (foto da milanotoday.it)

Dondolava camminando appoggiata a una carrozzina per disabili vuota, quella grossa donna vestita di nero.

I suoi erano vestiti rimediati, si vedeva. La testa fasciata in uno sciatto fazzoletto nero. E il viso… il viso era grosso, coi lineamenti sfatti per l’incuria.
È salita sulla metropolitana… e i passeggeri immediatamente hanno distolto lo sguardo: certamente hanno immaginato un lungo piagnucoloso racconto. Ma la grossa donna nera con la carrozzina per disabili vuota, non ha detto una parola. È scesa e dondolando e con molta dignità si è avviata per guadagnare l’uscita.

La metropolitana è ripartita.

L’ho rivista qualche giorno dopo, la grossa donna vestita di nero: camminava lungo il marciapiede e dondolando spingeva la carrozzina che “conteneva” un tronco d’uomo… un uomo senza gambe. Continua a leggere

“Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap”

 A Sassari carrozzine e ironia contro gli automobilisti incivili
Il flash mob di Sassari (foro di Maria Elena Sini)

Il flash mob di Sassari (foto di Rossella Fadda)

di Maria Elena Sini

Gli articoli di Paola Ciccioli “Sapevo cosa fosse la Sla. Ma non quello che la mia amica in carrozzina avrebbe dovuto affrontare” e “Tre gradini umiliano Ninfa e le impediscono di far festa nella Casa delle donne di Milano” hanno segnalato quanto ancora nella nostra realtà quotidiana siano presenti episodi dominati da insensibilità, fastidio, insofferenza e prevaricazione nei confronti dei disabili.

Per combattere l’occupazione abusiva del posto auto loro riservato, l’esempio più immediato di questa mancanza di senso civico nei confronti delle persone con disabilità motorie, a Sassari, la mia città, sabato 21 dicembre 2013 c’è stato un evento che ha visto la partecipazione di un gruppo di cittadini coordinato da Carmen Anolfo e da Francesca Arcadu, presidente della locale Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM) Continua a leggere