Celle aperte, un obbligo per l’Amministrazione

Una nuova circolare del Dap prevede che in tutte le carceri italiane le celle siano aperte, con una netta separazione degli spazi in cui si dorme da quelli in cui si svolgono le attività diurne. Questa norma era già prevista dall’ordinamento penitenziario del ‘75 e da più di trent’anni è inattuata. La circolare trasforma questo diritto, sancito per legge, in una concessione e lo subordina al grado di pericolosità, prevedendo l’assegnazione di codici, bianco, verde, giallo o rosso. Celle aperte per i codici bianchi, chiuse per i codici rossi, oggetto di valutazione i codici verdi e gialli. Inoltre questi codici, dal momento dell’entrata in vigore della circolare, saranno una sorta di marchiatura che, accanto ai dati anagrafici e al numero di matricola, accompagnerà tutte le istanze e tutti i provvedimenti relativi a ogni singola persona ristretta. Abbiamo chiesto a Lucia Castellano, assessore del Comune di Milano ed ex direttrice del carcere di Bollate, un parere su questa circolare Continua a leggere