Il lato cattivo del bello

di Arianna Ghilardotti*

Un carciofo in fiore nella rielaborazione della copertina del libro del flower artist Mario Nobile, realizzata da Ioris Premoli, autore delle bellissime immagini che illustrano il manuale “Fiori del male” (https://www.ibs.it/fiori-del-male-giardinaggio-decadenza-libro-vari/e/9788866483564)

Harry Potter ha sicuramente riportato in auge la botanica diabolica. Per preparare efficaci pozioni magiche, gli aspiranti maghi creati dalla fantasia di J.K.Rowling devono infatti imparare alla perfezione le arcane proprietà e utilizzare con la dovuta cautela ingredienti potenzialmente micidiali. Dai sette volumi della saga si potrebbe ricavare un trattato di erboristeria magica (o meglio erbologia, come la si insegna alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts): vi sono infatti citate numerose piante velenose e misteriose, da quelle più note anche ai profani, come la belladonna, l’aconito o l’artemisia, ad altre decisamente esotiche come l’algabranchia, lo stridiosporo o la starnutaria. Del resto, le piante velenose sono legione. Alcune di queste piante, come la cicuta o la digitale purpurea, hanno una dignità letteraria che le hanno rese famose, ma uno sguardo un po’ più approfondito alla tossicologia vegetale riserverà sicuramente qualche sorpresa inaspettata, rivelando le inquietanti proprietà di piante e fiori molto comuni.

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«Ai giovani dico: guardatevi attorno, e troverete gli argomenti che giustificano la vostra indignazione»

di Stéphane Hessel*

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Stéphane Hessel (Berlino, 20 ottobre 1917 – Parigi, 27 febbraio 2013) . “Un giusto”

Chi comanda, chi decide? Non è sempre facile distinguere fra le tante correnti che ci governano. Non abbiamo più a che fare con una piccola élite della quale comprendiamo chiaramente gli intrighi. Il nostro è un mondo vasto. Del quale intuiamo la non indipendenza. Viviamo in un contesto d’interconnettività senza precedenti. Ma in questo nostro mondo esistono cose intollerabili. Per accorgersene occorre affinare lo sguardo, scavare. Ai giovani io dico: cercate e troverete. L’indifferenza è il peggiore di tutti gli atteggiamenti, dire: «Io che ci posso fare, mi arrangio». Comportandoci in questo modo, perdiamo una delle componenti essenziali dell’umano. Una delle sue qualità indispensabili: la capacità di indignarsi e l’impegno che ne consegue Continua a leggere

Isabella Ferrari: “Voglio fare la rivoluzione”

isabella-ferrari-06-12L’attrice: “Siamo il paese meno credibile del mondo. È il momento di reagire, basta con i sofismi e le vigliaccherie: l’arte non può servire il potere”.

di Malcom Pagani – da il Fatto Quotidiano del 28 maggio ’10

Gli occhiali non sono uno schermo. Proteggersi è vano. “Guarda, Isabella Ferrari”. Lei cammina a braccia conserte, saluta. La mano è un ventaglio. Il passato, uno scrigno da aprire con prudenza: “Raccontare è difficile, descriversi faticoso. Forse inutile”. Continua a leggere