«È stato l’anno degli abbracci mancati»

Testo e foto di Maria Elena Sini

Sassari, 9 aprile 2020. Maria Elena Sini pubblica questo autoscatto su Facebook: “Oggi Pilates in terrazzo”.

Il 21 febbraio 2020, con la positività al virus del paziente 1 di Codogno le vite di tutti noi sono cambiate. Pensavamo che l’emergenza sarebbe durata poco e invece ormai da un anno ci siamo abituati a utilizzare quotidianamente le mascherine, a osservare il distanziamento sociale, a stare in una sorta di bolla che protegge dalla malattia ma favorisce depressione e altre forme di malessere psichico, soprattutto nei più giovani. Se all’inizio tutti abbiamo reagito con positività con l’andare del tempo è diventato sempre più difficile. Abbiamo imparato che nella vita le cose possono cambiare da un momento all’altro, il lavoro, gli affetti possono essere stravolti e molti hanno dovuto fare i conti con il dolore della malattia e della morte.

È stato l’anno degli abbracci mancati, dei sorrisi negati, dell’impossibilità di stare vicino alle persone malate che spesso se ne sono andate in solitudine. Ci siamo abituati a stare tanto tempo in casa: i ragazzi hanno sperimentato la Didattica a Distanza e i dipendenti pubblici nonché i lavoratori di aziende private, piccole, medie e grandi hanno imparato a convivere in simbiosi con il loro computer prendendo atto del ritardo digitale e del sovraffollamento familiare. Le restrizioni imposte per arginare la diffusione della pandemia hanno costretto molte attività a rimanere chiuse causando perdita di guadagni e il conseguente taglio del personale.

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Corona Virus, onore «all’Italia della solidarietà, della civiltà e del coraggio»

«Come annunciato ieri a Codogno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dellonorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli,  professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante lemergenza del Corona Virus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare limpegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali».

Altare della Patria, Codogno e Istituto Spallanzani di Roma: ieri il presidente Sergio Mattarella ha partecipato a tre diversi appuntamenti ufficiali per celebrare la festa della Repubblica italiana nata il 2 giugno 1946. In questa immagine è a Codogno, in Lombardia, duramente colpita dal virus e primo centro “zona rossa” del nostro Paese, dove il capo dello Stato è andato anche al cimitero per rendere omaggio alle vittime dell’epidemia. «Qui nella casa comunale di Codogno oggi – come poche ore fa a Roma all’Altare della Patria», ha detto il presidente, «è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale». (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica – dalla pagina Facebook del Comune di Codogno)

Di seguito, dal sito del Quirinale, i nomi delle donne e degli uomini insigniti del riconoscimento:

Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno, sono le prime ad aver curato il paziente 1 italiano.

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