L’ultima giapponese

di Cinzia Sasso
L’ultima giapponese di Milano è seduta in prima fila, ultima di un parterre di grandi donne.   Onorevole, senatrici, ministre, giornaliste, manager, tutte, insomma, di quelle che ce l’hanno fatta a mostrare che la donna non è un corpo ma – come tutti al mondo – è anche cervello, forza, capacità coraggio. Continua a leggere

Il tempo si è fermato per la libreria che ha fatto la storia

di Cinzia Sasso

Già da fuori, c’ è profumo di brasato. Puré, torta salata, a scelta anche una pasta con il sugo di verdure. Lì dietro, in cucina, sempre e solo il giovedì, Annamaria sta sui fornelli. Davanti il gruppo del web discute con calore, il sito (libreriadelledonne. it) è diventato lo strumento più importante. Accanto al divanetto, appoggiate sul tavolino tondo, altre lavorano alla rivista di carta, un titolo diverso per ogni numero, un numero ogni tre mesi. Poi c’ è la vetrina e i clienti che discutono delle nuove uscite, dei titoli appena sistemati, di quelli vecchi e introvabili che qui sono inzeppati sopra gli scaffali. Continua a leggere

Un manifesto contro il gallismo

di Cinzia Sasso. La Repubblica — 8 giugno 2010

Tutto comincia con un vorticoso giro di telefonate. Donne che chiamano, donne che rispondono. Il povero Massari, l’assessore con l’occhialino dorato e quell’idea balzana di essere un tombeur, finisce sullo sfondo. Non ce n’è una, mentre parla con le altre, che si chieda quello che invece, ancora, si chiedono gli uomini: ma cos’ha fatto con la funzionaria del consolato norvegese e con la stagista in attesa di rinnovo del contratto? E non se lo chiedono perché non ha importanza: mica – e per fortuna – siamo di fronte ai giudici di un tribunale, siamo qui a discutere come cittadini. Anzi, e fa la differenza, come cittadine. Continua a leggere