Leggere

a cura di Paola Ciccioli

Blogger, scrittrici, studiosi, collaboratrici e collaboratori, soci, amici, musicisti, pensionate, precarie, docenti, giornaliste, ex allievi, giovani professioniste e professionisti: l’appello è incompleto, d’accordo, però siamo in parecchi. E ognuno di noi, transitando su questo blog, ha lasciato una traccia del proprio rapporto con la lettura. Perché per noi leggere, e incoraggiorare a farlo, è importante. Anche per questo la mostra di Steve McCurry che verrà inaugurata a Brescia il 7 marzo già ci piace: si intitola “Leggere”!

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Steve McCurry, “Afghanistan, 2002”. In occasione di Brescia Photo Festival 2017, dal 7 marzo al 3 settembre il Museo di Santa Giulia ospiterà la mostra “Steve McCurry. Leggere”, curata da Biba Giacchetti e con contributi letterari di Roberto Cotroneo. In 70 fotografie, scattate in tutto il mondo, «l’atto intimo e universale del leggere» (http://www.bresciamusei.com/)

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E quindi uscimmo a riveder… le parole del cambiamento

di Chiara Pergamo

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Illustrazione di Marcella Brancaforte da “Donne, grammatica e media. Suggerimenti per l’uso dell’italiano” di Cecilia Robustelli e con la prefazione di Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca (Gi.U.Li.A. Giornaliste, 2014) http://giulia.globalist.it/

Io e Virginia Raggi abbiamo un problema in comune. No, non parlo di un taglio di capelli che non ci valorizza (quello comodo, che gli dai solo una spuntatina), ma di una questione linguistica. È ormai chiaro che i telegiornali, le testate online, le radio e la gente in genere non sa più come chiamare questa donna: dal momento che tiene lei le redini del Comune di Roma, si dice che è il sindaco o, essendo lei femmina, è una sindaca? O vogliamo optare per un più ibrido la sindaco?

Da dove nasce il parallelismo con me: siccome ho ottenuto la presidenza dell’associazione di cui faccio parte, sono il presidente o la presidentessa o la presidente, che persino Word me lo sottolinea come errore?

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La Tv pubblica tra le censure di Sodoma e le fughe di Gomorra

di Chiara Pergamo

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Chiara Pergamo su Twitter. «Grandi passioni: cruciverba, libri gialli e TV. Tra i miei successi, un marito, tre gatti e un lavoro carino», dice di sé. Oggi, 10 settembre 2016, alle ore 21, Chiara sarà di nuovo su Canale 5, la sua avventura da esperta a protagonista della televisione è infatti tutt’altro che in “Caduta libera”!

Domenica alla messa la Prima Lettura ci proponeva un brano tratto dalla Genesi: la città di Sodoma, rea di gravi peccati ed empietà, rischia di essere distrutta dal Signore, ma Abramo fa da intermediario per difenderne i cittadini onesti e salva gli abitanti della perversa Sodoma. Le interpretazioni storiche e teologiche sono state molte nel corso dei secolo, ma diversi studiosi hanno interpretato il peccato di Sodoma come quella perversione sessuale che ancora oggi chiamiamo “sodomia”, ossia un atto sessuale con finalità non procreativa che offende la morale perché contrario alla natura dell’uomo: è sodomia l’unione con le bestie, il sesso orale e, in quella che oggi è l’accezione più comune, il rapporto omosessuale.

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“Come una ragazza” non è un insulto, lo spiega lo spot degli assorbenti

di Chiara Pergamo

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Dentro l’amata Tv. Chiara Pergamo è da sempre appassionata di tutto ciò che è televisione, come dimostrano anche i suoi preziosi interventi scritti per il nostro blog. Venerdì 24 giugno è apparsa in prima serata su Canale 5 per la disfida riservata ai campioni del programma “Caduta libera” condotto da Gerry Scotti, dichiarando come se niente fosse di aver dominato per 12 puntate. E adesso, con quel che ha vinto, via alle pratiche per comprare la casa!

Ve lo ricordate lo spot della Lines di qualche anno fa? Vi risparmio un faticoso ravanare nei cassetti della memoria, è questo qui. È l’avventura di questa ragazza che partecipa a un provino per diventare “veejay”: se sei troppo giovane o troppo adulta per sapere che caspita sia un “veejay”, trattasi di un giovanotto o una fanciulla che aveva il compito di condurre i programmi sui canali musicali come MTV e affini, dunque una figura televisiva che ha tenuto botta per una buona decina d’anni, salvo poi diventare un effimero ricordo.

 

Ok, siamo al provino dell’aspirante veejay: lei è giustamente agitata, ma si dimostra allegra e spigliata, finché a un certo punto non le chiedono di fare la ruota.

La ruota?

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D’altronde, «i libri parlano pagine e pagine»

di Chiara Pergamo

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«A meno di un mese dalla sua elezione a Miss Italia e fresca di compleanno, la 19enne Alice Sabatini indossa i panni della iena e va alla ricerca dei suoi detrattori e degli haters che sui social la hanno massacrata dopo la gaffe sulla seconda guerra mondiale». Fonte: http://www.ansa.it

Va bene dai, lo avete letto tutti: Miss Italia 2015 si è fatta notare non per avvenenza o per il merito della vittoria di un concorso storico, ma per quella che molte testate hanno definito “una gaffe”. Nel caso aveste trascorso un breve periodo di ritiro su Venere, riassumo l’accaduto: domenica 20 settembre, La7 ha ospitato la finale del concorso di Miss Italia 2015, condotto da Simona Ventura e con presenti in giuria l’attore Claudio Amendola, l’ex-parlamentare Vladimir Luxuria e il già giudice di MasterChef Joe Bastianich, che lo so che di lavoro non fa solo il giudice di concorsi e talent, ma era più comodo. Come è più comodo definire Vladimir Luxuria “ex-parlamentare” e via, senza stare a interrogarsi su che mestiere faccia (è tipo una showgirl? Boh…).

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L’innocenza perduta dei piccoli cuochi televisivi e la modestia che fa crescere della Dott.ssa Peluche

di Chiara Pergamo

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I giovanissimi aspiranti cuochi già catapultati nel firmamento dei talent televisivi stellati

Qualche settimana fa mi è capitato di imbattermi in un incontro-scontro tra due realtà diverse e complementari: mi spiego.

Il mercoledì sera su Sky Uno (canale 108 di Sky) andava in onda la seconda stagione di Junior MasterChef Italia, il talent per giovani aspiranti chef che vorrebbe emulare la versione per adulti e sembrarne una trasposizione in miniatura con la tenacia con cui un pincher vuole sembrare un bonsai di un dobermann. Continua a leggere

No, no: il training dell’anima con Belén non si può

di Chiara Pergamo

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Chiara Pergamo, per sua stessa ammissione, si nutre da sempre di televisione. Ma, quando aveva l’età della bambina di questa foto, i Teletubbies erano di là da venire

Io ho 24 anni e una memoria che è un prodigioso container di informazioni inutili, un tir di fuffa: tra le facezie immagazzinate, quelle in ambito televisivo occupano numerose piegoline del mio cervello. Un bel po’ di anni fa, in un periodo in cui mi bastavano le dita di una mano sola per indicare la mia età, nel pomeriggio di Canale 5 andava in onda il programma Agenzia Matrimoniale, condotto da Marta Flavi, all’epoca moglie di Maurizio Costanzo, terza di quattro prima di Maria De Filippi: a parte che ho sempre trovato simpatico questo avvicendamento delle mogli di Costanzo nella fascia post-prandiale della rete ammiraglia di Mediaset, mi sono trovata a ripensare ad “Agenzia Matrimoniale” in questi giorni (sì, “ripensare” presuppone che lo guardassi e, non senza vergogna, ammetto che a 4 anni, messe giù le Barbie, guardavo la Marta Flavi).

 

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