Non comprendo l’ubbidienza, Padre Giancarlo Bregantini

di Adele Colacino

 

Come previsto dalle previsioni meteo oggi è tornato il freddo.

Pioviggina e tira un vento gelido e rabbioso che farà cadere ogni timida gemma dal mio ciliegio che già non gode buona salute per le ferite inferte da un maldestro presuntuoso giardiniere che, solo perché capace di guidare un tosaerba, pretende di sforbiciare e mutilare alberi e piante mentre passa.

Stanotte ho letto le ultime pagine del libro che avevo sul comodino e, come al solito, prima di iniziarne uno nuovo ho bisogno di alcuni giorni per rimasticare  e assaporare ancora un po’ i fantasmi che mi  rimangono intorno, specialmente se con l’autore e le sue parole ho tessuto, leggendo, uno scialle di impressioni che mi si appiccicano addosso.

Ricordo sempre lo smarrimento provato tanti anni fa quando, L’amore al tempo del colera, mi lasciò per giorni un senso di abbandono e nella testa e per casa la presenza di Florentino e Fermina.

giancarlo adele linda

Padre Giancarlo Bregantini con Adele Colacino (a destra) e l’amica Linda

Giro per casa, apro qualche cassetto, lo svuoto in cerca di cose dalle quali prendere commiato,  nella vana speranza di creare ordine e spazio.

La grande busta di carta che mi porto appresso rimane quasi vuota e alla fine rimetto tutto a posto in maniera più disordinata di prima.  Continua a leggere

I medici (maschi) si picchiano, le donne si impegnano

Una bella storia per superare l’angoscia che trasmettono le notizie in arrivo da Messina dove, all’ospedale Papardo, un neonato è andato in coma per presunti errori dei sanitari durante il parto. Adesso sembra che, e ce lo auguriamo, il bambino stia meglio, ma soltanto col passare dei giorni si saprà se il trauma gli lascerà dei segni oppure no. E questo è successo a poco più di un mese dalla scazzottata tra due medici al Policlinico, sempre di Messina, in disaccordo su come far partorire una giovane donna che aspettava di diventare madre per la prima volta. Per fortuna a farci ritrovare un po’ di speranza ci sono i ritratti al femminile firmati da Nando dalla Chiesa. Oggi riproponiamo un suo articolo apparso sul Fatto il 7 marzo 2010 e dedicato a Isa Mantella: catanzarese, professione medico, appassionata di politica e con «l’impegno a testa bassa nel volontariato». Continua a leggere