Lo scontrino da 80 euro di Pina Picierno e le riflessioni di una cassiera quasi psicologa

di Erica Sai

Erica Sai

Erica nella versione studentessa fotografata da Matteo Cozzi.

Che dire, la notizia sugli 80 euro che bastano per una spesa di due settimane mi ha fatto riflettere. Sarà perché mi piace analizzare le questioni e dirne sempre almeno una contro, sarà perché sono una cassiera del fine settimana, sarà perché studio Psicologia (quindi, a quanto pare, automaticamente una persona strana) o sarà probabilmente per l’intrecciarsi di queste cose, ma questa notizia mi ha fatto riflettere. Oddio, diciamo che quando ho visto il titolo mi è venuto un sorriso che potrebbe essere tradotto con le parole: ma figuriamoci un po’. Però, è stato solo uno sguardo veloce alle notizie, niente su cui pensare davvero; anche perché, si sa, tra il titolo di un articolo e il suo contenuto spesso ci passa un mondo (e spesso anche tra contenuti e fatti reali, ahimé!). Quindi, a parte quel sorriso e un pensiero non definito, tutto è caduto velocemente nell’oblio.

A riportarmi alla mente la stonatura ci ha pensato Paola  con una telefonata.

Avevo già l’idea che una somma del genere venisse abbondantemente spesa in una settimana, non due, ma ho passato i turni di lavoro successivi alla chiamata prestando un po’ di attenzione sistematica “sul campo”. Continua a leggere

Roberto Castelli a Concita De Gregorio: “Dimostri che non è una prostituta…”

Una giornalista donna che argomenta le proprie posizioni, un politico che in diretta tv si rivolge a lei con una frase del tipo: «E se le dessero della prostituta?». É successo martedì sera durante la trasmissione di Rai2 Ballarò. Vi proponiamo la registrazione dell’intervento della direttrice dell’Unità Concita De Gregorio, alle prese con le “argomentazioni” provocatorie del vice ministro Roberto Castelli.

Si tratta, a nostro parere, di un nuovo esempio della distorsione dell’immagine delle donne e della violenza verbale che viene troppo spesso esercitata su di loro sui media e persino nelle tv del servizio pubblico. Un episodio che va al di là della stessa De Gregorio, e che non perde il suo valore e il suo impatto negativi sul pubblico con le goffe scuse successive di Castelli.