Ornella, la ricercatrice che si è reinventata con la street art

di Alba L’Astorina

Zilda, "Eva", Napoli 2014

Zilda, Eva, Napoli 2014

«Ci sono cose che avvengono per strada, che sono impresse sui muri delle città, scalfite nelle pietre delle vie che attraversiamo. Ci sono cose che, a volte, è possibile definire street art, perché hanno un valore estetico e un’impronta creativa, trasmettono emozioni e comunicano percorsi interiori, e, soprattutto, sono esposte al pubblico, per strada.» Sono queste testimonianze di street art che Ornella Massa raccoglie e racconta da alcuni anni nel suo blog, Non copritemi di bugie – intorno all’arte di strada, scoperto curiosando per le strade della rete alla ricerca di nuove forme espressive.

«Quella di scrivere sui muri è un’arte molto vecchia», scrive Ornella nel suo blog Continua a leggere

L’arte in carcere. L’esperienza di Bollate

Nel reparto femminile della casa di reclusione di bollate da tempo si tiene un laboratorio artistico con la realizzazione di arazzi ed opere in feltro. Obiettivo: l’incontro tra il mondo dell’arte e quello della sofferenza di chi è privato della libertà, nella consapevolezza che la creazione a più mani di un’opera può contribuire realmente ad attenuare il disagio della detenzione ed a trasmettere valori utili al recupero e all’integrazione.
Sabato 9 aprile ore 10.40 la dottoressa Lucia Castellano, direttrice del Carcere di Bollate, interverrà al convegno sul tema:  ”L’arte in carcere. L’esperienza della scuola terapeutica artistica nella Casa di reclusione di Bollate”.
In allegato invito al Convegno e la locandina del concerto di venerdì.