Astrud, la “Garota” poliglotta di João

di Luca Bartolommei

Astrud Gilberto e Stan Getz “on stage”. Foto da tarkus-magicmac.blogspot.com

João Gilberto ci ha lasciati che l’estate è appena iniziata, il caldo però già si fa sentire e la spiaggia comincia a essere affollata, sul lungomare passa una ragazza molto carina ed è subito magia. Magia che si ripete. Infatti guardi lei e nei pensieri quasi si materializzano il testo di Vinicius de Moraes, la musica di Tom Jobim e la chitarra di João, appunto. Già, ma la voce non è la sua, è quella della sua prima moglie Astrud, come mai?

Continua a leggere

“A felicidade”, ovvero note di samba al Pavilion

di Romain Valentino

jp

Paula e Jaques Morelenbaum: cantante e violoncellista, moglie e marito. Romain Valentino è andato ad ascoltare il loro omaggio a Tom Jobim all’UniCredit Pavilion di Milano e, da appassionato di musica brasiliana, ci racconta la sua serata “impressionante”

Brasil, Brasil, pra mim, pra mim…” dice il samba epocale composto nel ‘39 da Ary Barroso e che tutti conoscono anche senza saperlo (“Brasiiiil la la la la la la la la…” sì, proprio quello): Brasile, per me. Questo è ciò che viene da pensare dopo aver assistito a un concerto come quello tenuto dal Cello Samba Trio del violoncellista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra brasiliano Jaques Morelenbaum al Pavilion Unicredit di Milano. Infatti, anche se il piccolo palco con due sedie e una batteria, così come il violoncello solista, orientano l’atmosfera verso il jazz o la musica classica, è il samba, legante indispensabile all’identità della sfaccettata nazione sudamericana, ad essere protagonista assoluto della scena in uno dei suoi innumerevoli colpi di coda. Il concerto è infatti un tributo alla più famosa tra le molte metamorfosi del genere musicale: la bossanova di Antonio Carlos Jobim – a tal punto nota al di fuori del suo paese di origine da rappresentare per noi la musica brasiliana per antonomasia, o meglio per sineddoche.

Continua a leggere