In Cineteca con Sylvia e le altre “poetesse”

by Elizabeth Winder*

Sylvia 2

“Sylvia”, della regista neozelandese Christine Jeffs, apre la rassegna “Poetesse” in programma dal 3 al 19 maggio al Museo Interattivo del Cinema di Milano. Un grazie per le immagini a Margherita Giusti Hazon dell’ufficio stampa (www.cinetecamilano.it)

Sylvia Plath committed suicide with cooking gas. She was thirty, and she will always be thirty, wearing her long hair braided in a brown crown round her head. Her skin had gone pale from insomnia and English weather – it was the nuclear winter of 1963 – London’s coldest since the days of King James when the Thames froze over.

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Antonia Pozzi e la “profonda commozione umana”

Antonia Pozzi

di Antonia Pozzi*

Flaubert, o dell’uomo-artista: tale è il problema di chi si ponga dinnanzi a questa umanissima figura di lavoratore dell’arte e cerchi di penetrare il segreto della sua genialità creativa.

Se è vero che in arte, a differenza che in filosofia, solo i problemi risolti contano e sul marmo nessuno cerca l’impronta delle mani che hanno foggiato la statua, ma piace in genere di considerare l’opera come già nata e avulsa per sempre dalla persona umana, dalla carne, vorremmo dire, del suo creatore, a noi è parso invece che qui, e soltanto qui, forse, nella storia della moderna cultura, non solo fosse lecito, ma anzi necessario, non recidere il legame vitale che intercorre fra problema di vita e problema d’arte, poiché questo legame costituisce da solo, in questo caso, il fondamento e il valore di tutta una personalità Continua a leggere