Requiem

di Anna Achmàtova*

Anna

No, non sono io, è qualcun altro che soffre.

Io non potrei esser così, ma quel che è successo

Neri drappi lo ricoprano,

E portino via le lanterne…

Notte.

 

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Anna Achmàtova, ritratto di Kuzma-Petrov-Vodkin

* Dedicato a tutti coloro che sanno piangere e urlare ogni singola morte per ingiustizia, violenza, guerra, crudeltà, disamore, invisibilità, abbandono.

I versi sono tratti da: Anna Achmàtova, Poema senza eroe e altre poesie (Einaudi, 1966).

( a cura di Paola Ciccioli)

Giovedì 17 ottobre 2019, in occasione della mostra di Olga Politchtchouk nella sede dell’Associazione artisti del quartiere Garibaldi di Milano, la pittrice nata a San Pietroburgo e la giornalista Paola Ciccioli leggeranno, prima in russo e poi in italiano, alcune poesie di Anna Achmàtova. A partire dalle 18,30, in via Varese 6.

 

AGGIORNATO IL 15 OTTOBRE 2019

Alessandro Quasimodo racconta e legge Marina Cvetaeva

Marina Cvetaeva

Inizia domani 10 aprile a Monza, al Liceo Zucchi (piazza Trento, ore 15,30), un ciclo di lezioni dedicate da Alessandro Quasimodo alla poesia russa del Novecento. I primi due appuntamenti vedono co-protagoniste due grandi della poesia universale: Marina Cvetaeva e, mercoledì prossimo, Anna Achmàtova.

Di seguito il programma completo:

10 aprile:  Come è penoso andare tra la gente…   Aleksandr Blok (1880-1921)

Il tuo nome è una rondine nella mano… Marina Cvetaeva (1892-1941)

17 aprile:  “Ma lì, dove s’inventano i sogni…              Anna Achmàtova (1889-1966)

Boris Pasternak  (1890-1960)

24 aprile:    A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio… Vladimir Majakovskij (1893-1930)

Osip  Mandel’stam (1891-1938)

15 maggioNon ho rimpianti, né parole, né lacrime…  Sergej Esenin (1895-1025) Continua a leggere

I fiori poetici innaffiati da Lisa Baligioni

Lisa Baligioni

Lisa Baligioni

Scade il 31 maggio il bando del Premio di poesia intitolato a Lorenzo Cresti, voluto e curato come un fiore da Lisa Baligioni. Quella che segue è una delle poesie premiate a Firenze il 28 ottobre scorso e pubblicata in un volume edito da “SoleOmbra Edizioni”. L’ha scritta la “sarta e poetessa” (la definizione è sua) Antonella Compagnucci che si è ispirata a quanto raccontato da Lidija Cukovskaja, segretaria di Anna, secondo la quale la grande artista russa, sentendosi spiata, componeva in fretta i suoi versi, glieli faceva leggere e poi li bruciava nel posacenere.
In coda il testo del bando di concorso della terza edizione del Premio in memoria di Lorenzo Cresti. (P.C.)

Il posacenere di Anna

ad Anna Achmatova Continua a leggere