«… questo tuo essere re delle mie giornate»

di Amelia Rosselli*

amelia

«Amelia Rosselli nasce il 28 marzo del 1930 a Parigi, figlia di Marion Cave, un’attivista del partito laburista britannico, e di Carlo Rosselli, esule antifascista (fondatore di Giustizia e Libertà) e teorico del Socialismo Liberale. Nel 1940, ancora bambina, è costretta a fuggire dalla Francia in seguito all’assassinio, compiuto dalle cagoulards (le milizie fasciste), del padre e dello zio Nello» 

Vorrei darti il mio sangue tutto

Ma esso corre in piccoli inestricabili

rivoletti, e non graffia la tua porta

d’entrata con abbastanza tenerezza

per tenerci a galla.

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In Cineteca con Sylvia e le altre “poetesse”

by Elizabeth Winder*

Sylvia 2

“Sylvia”, della regista neozelandese Christine Jeffs, apre la rassegna “Poetesse” in programma dal 3 al 19 maggio al Museo Interattivo del Cinema di Milano. Un grazie per le immagini a Margherita Giusti Hazon dell’ufficio stampa (www.cinetecamilano.it)

Sylvia Plath committed suicide with cooking gas. She was thirty, and she will always be thirty, wearing her long hair braided in a brown crown round her head. Her skin had gone pale from insomnia and English weather – it was the nuclear winter of 1963 – London’s coldest since the days of King James when the Thames froze over.

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