Leggere e cantare sono le nostre vitamine del cuore

di Paola Ciccioli

Foto di Paola Ciccioli

Ciao, buon fine settimana, qui a Bellano con l’inquietudine che ci ha lasciato addosso la scossa di terremoto di questa mattina.

Voglio salutare e ringraziare con la mia foto di un punto speciale di via Manzoni le amiche e gli amici che sono stati con me e con Luca ieri pomeriggio nella Biblioteca Sicilia di Milano dove ho letto alcuni brani da 7 libri scelti da Pietro Esposito e Lucia Faini, inventori del Gruppo #ioleggomilano, interamente dedicato alle scrittrici e agli scrittori che hanno trasformato in letteratura l’unicità del capoluogo lombardo. Io ho letto e Luca Bartolommei ha suonato e cantato le canzoni nascoste tra le righe dei 7 testi (a dire il vero, un po’ ho cantato anch’io) di: Alberto Savinio, Giovannino Guareschi, Carlo Castellaneta, Antonio Scurati, Carlo Emilio Gadda, Alessandro Manzoni e Laura Pariani.

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Noi ti cantiamo e leggiamo, città

di Paola Ciccioli e Luca Bartolommei

Oggi torniamo nella Biblioteca Sicilia con un nostro omaggio di parole e musica al Gruppo di lettura #ioleggomilano, nato da un’idea condivisa tra Pietro Esposito (già alla guida della sezione di storia locale del Sistema bibliotecario milanese) e Lucia Faini, responsabile della biblioteca di via Sacco dove abbiamo già portato il nostro recital La Gagarella e le altre sulle donne nelle canzoni di Giovanni D’Anzi, l’autore dell’inno cittadino O mia bèla Madonina.

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«Perdonatemi? io domandar perdono? a una donna? io…!»

di Alessandro Manzoni*

Al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa è in scena  fino al 31 ottobre 2021La notte dell’Innominato” con Eros Pagni, adattamento da “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni del regista Daniele Salvo. Nel ruolo di Lucia, Valentina Violo. 

 Ha scritto Paola Ciccioli su Facebook: «Sono tornata a teatro. E, grazie al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, ho potuto godere della regale prova d’attore di Eros Pagni che fino alla fine di ottobre sarà in scena con “La notte dell’Innominato” dove interpreta l’uomo malvagio narrato da Alessandro Manzoni ne “I promessi prosi”. Quell’uomo potentissimo e temuto che dopo la Malanotte del rapimento di Lucia Mondella viene irrimediabilmente toccato e convertito dall’innocenza della giovane rinchiusa nel suo castello. Sulla scena è il Manzoni stesso che fa il suggeritore agli interpreti, mentre videoregistrazioni interrompono, anche cromaticamente, il dipanarsi della storia tra il buio della perdizione e la luce della salvezza». La foto di scena è firmata ©MasiarPasquali

Ma c’era qualchedun altro in quello stesso castello, che avrebbe voluto fare altrettanto, e non potè mai. Partito, o quasi scappato da Lucia, dato l’ordine per la cena di lei, fatta una consueta visita a certi posti del castello, sempre con quell’immagine viva nella mente, e con quelle parole risonanti all’orecchio, il signore s’era andato a cacciare in camera, s’era chiuso dentro in fretta e in furia, come se avesse avuto a trincerarsi contro una squadra di nemici; e spogliatosi, pure in furia, era andato a letto. Ma quell’immagine, più che mai presente, parve che in quel momento gli dicesse: tu non dormirai. 

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Da una poetessa al suo gatto Camillo

di Mariacristina Pianta*

Mariacristina Pianta in un ritratto del marito Emilio Palaz

Mariacristina Pianta in un ritratto del marito Emilio Palaz

CAMILLO

Ci hai seguito

in un freddo giorno

tra incroci

di strade inerti.

Sorridi quando veloce

salta il tuo rosso mantello.

Hai riportato il sole,

allontani le inquiete

ombre della notte.

* Mariacristina Pianta accarezza con queste parole il suo gatto. La poetessa, che tiene anche un laboratorio di scrittura poetica per gli allievi del liceo linguistico Alessandro Manzoni di Milano, ha inserito questi versi nella sua ultima raccolta, “Ardesie e seracchi”,  Mimemis Edizioni, 2013 Continua a leggere