Bollate ha il suo blog con lode grazie a Sabrina

Sabrina Flisi

Sabrina Flisi nel 2013

Un’idea virale per il lavoro di tesi: dalla Bicocca a Bollate

di Sabrina Flisi*

Ho scelto come Laurea magistrale “Teoria e Tecnologia della Comunicazione” (TTC) per la sua particolarità; si tratta infatti di un corso multidisciplinare, dal carattere ibrido, che fonde due ambiti di studio apparentemente molto diversi: la Psicologia e l’Informatica.

In realtà queste due materie si amalgamano bene, e il corso di laurea forma persone in grado di muoversi all’interno della Rete, capaci di creare con dimestichezza progetti che sfruttano i mezzi tecnologici (siti Internet, advertisement…), tenendo conto del target di riferimento e delle sue esigenze. Ci è stato insegnato che, prima di qualsiasi lavoro pratico, si devono effettuare una ricerca e un’analisi teorica di tutti gli elementi coinvolti, rendendo i progetti finali completi e, se possibile, accessibili per chiunque. Mi piace pensare a TTC come a un corso che insegna a fare concretamente qualcosa, da trasmettere con passione a chi poi lo utilizza.

Il corso di Psicologia delle influenze sociali è una delle attività didattiche opzionali che lo studente può scegliere nel secondo anno di Laurea e fa parte della facoltà di Psicologia. Le lezioni sono tenute dalla professoressa Chiara Volpato e dalla giornalista Paola Ciccioli.

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Storia di una donna che cercava il senso della propria vita

La giornalista Francesca Mineo ha parlato delle donne invisibili (ai media) della cooperazione internazionale nell’ambito del corso di Psicologia delle influenze sociali dell’Università Bicocca di Milano. Partendo dal caso di Rossella Urru, la giornalista ha poi ricordato la storia di Laura Scotti, morta nel luglio 1999 in un incidente aereo in Kosovo. La scelta di questa donna (e il suo impegno in favore di Ai.Bi.) è stata raccontata da Mineo nel libro I 189 giorni di Laura, Ancora, Amici dei bambini. Di seguito il commento alla lezione della studentessa Adriana Lombardo

Incontro con Francesca Mineo

di Adriana Lombardo*

“In alcune strade del Kosovo sono presenti cartelli che raffigurano alberelli verdi. Questi sono i luoghi sicuri in cui bambini possono giocare.” Continua a leggere