2 giugno 1946: «votavano anche le donne, e non era certo una novità da poco»

di Giovanni Sabbatucci

Celebriamo la festa della Repubblica con l’articolo dello storico Giovanni Sabbatucci apparso nel primo capitolo di “Storia di una Repubblica. Enciclopedia politica dell’Italia dal 1946 al 1980”, iniziativa a fascicoli de “L’Espresso” quando il settimanale era diretto da Livio Zanetti.

Foto di Paola Ciccioli

Il 2 giugno 1946, il giorno stesso in cui venivano chiamati a pronunciarsi per la monarchia o per la Repubblica, gli elettori italiani scelsero i 556 deputati che li avrebbero rappresentati all’Assemblea costituente. Delle due consultazioni elettorali, la prima – dove la scelta era più elementare e più carica di implicazioni emotive – finì col far passare in secondo piano la seconda, che pure non era meno importante. Per la prima volta dopo venticinque anni, il popolo italiano poteva scegliere i suoi rappresentanti in una libera competizione elettorale. Per la prima volta nella storia delle consultazioni politiche in Italia, votavano anche le donne: e non era certo una novità da poco.

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Con Silvia verso Ventotene: un bastimento carico di insegnanti di buona volontà e studenti che amano la terra

Testo e foto di Alba L’Astorina

Ventotene, Silvia

Silvia Giovine, a destra, mentre chiacchiera con una collega insegnante sul traghetto da Formia a Ventotene

Ho incontrato Silvia Giovine nel week end del 2 giugno sul traghetto che da Formia porta a Ventotene, una delle isole dell’arcipelago Pontino. La noto in mezzo a un gruppetto di persone che parla animatamente e con un fare molto confidenziale con alcuni ragazzi e ragazze. La cosa mi colpisce perché spesso i giovani di quell’età frappongono distanza tra sé e gli adulti, ma riconosco subito che si tratta di una insegnante con colleghi e studenti in uscita didattica. Continua a leggere