Anna e le altre

«Lasciamele tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una, che ci ho messo una vita a farmele!»

(Anna Magnani, attrice. Roma, 7 marzo 1908 – 26 settembre 1973)

Anna Magnani, dal profilo Facebook di Simone Cristicchi

Anna Magnani, dal profilo Facebook di Simone Cristicchi

«Nun c’è niente de più bello de na persona in RINASCITA…
Quanno s’ariarza dopo na caduta, dopo na tempesta e ritorna più forte e bella de prima. Con qualche cicatrice in più ner core sotto la pelle, ma co la voglia de stravorge er monno, anche solo co un soriso!». (A. M.)

Anna Magnani – La Sciantosa ( O’ surdato ‘nnamurato)

(dalla pagina Facebook di Annalisa Fantini)

Anna verrà

Mamma Tragica

Anna Magnani con il figlio Luca, 23 ottobre 1956 (AP Photo)

Anna Magnani con il figlio Luca, 23 ottobre 1956 (AP Photo)

di Oriana Fallaci – Fra tutte le attrici che conosco Anna Magnani è la sola che dopo un articolo spedisca a colui che l’ha scritto un telegramma di ringraziamento. Sicché non comprendo perché la descrivano maleducata e superba, o la dipingano una popolana che si nutre di parolacce e fagioli. Per me è una signora: con la quale mi son sempre trovata benissimo. Che sia una signora del resto lo si intuisce dalla casa in cui vive: all’ultimo piano di Palazzo Altieri, in un appartamento pieno di cose antiche, libri, quadri d’autore, e così chiuso in un silenzio di acquario che perfino i suoi cani e i suoi gatti si muovon lì dentro con la lievità e il frusciare dei pesci. Una popolana o una donna maleducata abiterebbe in una villa con la piscina e il jukebox. Risponderebbe alla pubblicità con pernacchie. Accanto al suo appartamento v’è quello del figlio, un bel giovanotto di quasi vent’anni e la spina più grossa che essa porti nel cuore: fu colpito, lo sanno ormai tutti, da poliomielite e cammina con gli apparecchi ortopedici…

 

Un libro. E le parole per dirlo

«Le grandi donne d’Italia che sfidano gli stereotipi»

di Francesco Tortora – Tempi duri per le donne che vivono nel Belpaese. Non bastavano le periodiche classifiche che confermano come l’Italia resti il fanalino di coda dell’Europa nel garantire lavoro e benessere al gentil sesso. Negli ultimi tempi, soprattutto a causa degli scandali che hanno coinvolto il premier Berlusconi, i giornali internazionali hanno focalizzato la loro attenzione sull’intramontabile maschilismo italico e sul ruolo apparentemente sottomesso delle donne nostrane. Ma come racconta in un recente reportage Newsweek, non tutte le donne italiane sognano di diventare veline o modelle. L’autorevole magazine americano celebra le grandi donne della nostra storia recente e afferma che queste prominenti figure mettono completamente in discussione gli stereotipi della società berlusconiana. Loro, spiega Newsweek, non sono le ragazze del premier…

 

ANNA E LA STATUETTA

Anna Magnani con l'Oscar per blog

21 marzo 1956: «Anna Magnani riceve l’Oscar come migliore attrice per il film “La rosa tatuata” per la regia di Daniel Mann. È la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere la prestigiosa statuetta».

 

ANNA E LE ALTRE

Monica Vitti, Anna Magnani e Silvana Mangano. (La foto è stata postata su Facebook il 7 giugno 2014 da Olga Bertaina)

Monica Vitti, Anna Magnani e Silvana Mangano. (La foto è stata postata su Facebook il 7 giugno 2014 da Olga Bertaina)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Franca Valeri————————————

Eléna, Ingrid, Maria, Giulietta… et les hommes

Elena e les hommesdi Alberto Arbasino – Jean Renoir sta ora terminando il film Eléna et les hommes negli studi di Saint-Maurice, e già l’andata a Joinville è una piccola antologia fra impressionismo e populismo: foresta di Vincennes, con alberi verdi e folti e sottobosco e primavera e buonissimo odore ‘plein air’. Poi fabbrichette, viadotti della ferrovia, ‘terrains vagues’. Quindi elegia sui teatri di posa vuoti e spenti, perché nello stabilimento “Franstudio” non si sta girando nessun film. Qui nel nulla e al buio solo il celebre regista lavora al montaggio di questa Eléna, con Ingrid Bergman come donnone spumeggiante della Belle Epoque, fra Jean Marais e José Ferrer e un girotondo galante di vecchi mostri sacri della Comédie-Française. (Negli Stati Uniti si chiamerà Paris Does Strange Things)…

 —————————

Preghiera per Marilyn Monroe

Gli spostati

Signore

accogli questa ragazza conosciuta in tutta la terra con il nome di Marilyn Monroe

anche se questo non era il suo vero nome

(Ma Tu conosci il suo vero nome, quello dell’orfanella violentata a 9 anni

e della piccola commessa che a 16 aveva voluto ammazzarsi)

e che adesso si presenta davanti a Te senza nessun maquillage

senza il suo Addetto Stampa

senza fotografi e senza firmare autografi

sola come un astronauta di fronte alla notte spaziale….

 

Oración por Marilyn Monroe

American Masters: Marilyn Monroe

Señor

recibe a esta muchacha conocida en toda la tierra con el nombre de Marilyn Monroe

aunque ese no era su verdadero nombre

(pero Tú conoces su verdadero nombre, el de la huerfanita violada a los 9 años

y la empleadita de tienda que a los 16 se había querido matar)

y que ahora se presenta ante Ti sin ningún maquillaje

sin su Agente de Prensa

sin fotógrafos y sin firmar autógrafos

sola como un astronauta frente a la noche espacial…

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3 AGOSTO 2015

 

15 Risposte

  1. Francesca vi aspetto a Onna (AQ)
    sarà bello e importante parlare delle e con le donne della realtà del terremoto.
    l’inverno sarà un momento molto duro qui… di donne capaci di lavorare ce ne sono… basta solo dare loro voce e, in alcuni casi, dare loro l’occasione di scoprirsi

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  2. Molto bella l’idea di scrivere a Vespa, Casini e C. E’ incredibile che non si siano sentiti in dovere di difendere non tanto una donna (la Bindi se li mangia in due bocconi), ma la categoria dei maschi educati, gentiluomini e normalmente intelligenti.

    Mi piace

  3. Gentilissime…sono Antonio Bellicoso di Legnano, vorrei segnalarvi il mio blog, da me fondato e diretto.
    Il blog in questione tratta argomenti che ritengo interessanti, l’attività è svolta a puro titolo gratuito.
    Mi rivolgo a voi affinchè valutiate l’eventualità di volerlo pubblicizzare sul vostro sito web.

    L’url del blog è il seguente http://blog.libero.it/ServiziSociali/

    Ringraziando anticipatamente, invio cordiali saluti.
    servizisocialionline@libero.it

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  4. Da più di 35 anni si svolge ad Agape, nel centro ecumenico della Chiesa Valdese a Praly (prov. di Torino) in una splendida località montana a 1600 metri, il campo politico donne. Un’occasione per stare insieme, per parlare di femminismo e di relazioni tra donne, per frequentare i laboratori, per divertirsi insieme.

    CAMPO POLITICO DONNE 2010
    Domenica 25 luglio – domenica 1 agosto 2010
    “In difesa delle cause perse”
    La forza rivoluzionaria del pensiero delle donne è una causa persa?
    Apparentemente sì.  E se invece ci chiedessimo quali guadagni abbiamo già
    realizzato attraverso quel pensiero? Se invece sperare è “sognare in avanti”, come rendere visibile oggi la nostra volontà di cambiamento? Quali sono i gesti politici che le donne compiono, per amore del mondo?

    Lunedì/Le cause perse: Proiezione del film della regista bolognese Paola Sangiovanni, “Ragazze la vita trema”, che introdurrà il lavoro in gruppi sul tema delle “cause perse”… Se ne vedranno di tutti i colori J
    Martedì/Per amore del mondo: Anna Maria Galarreta e Simona Lanzoni ci illustreranno le azioni intraprese dalla Fondazione Pangea Onlus per l’empowerment delle donne del sud del mondo e delle migranti in Italia.
    Mercoledì/Dissonanze: La speranza nella teologia delle donne. Una teologa cattolica e una protestante ci raccontano motivi e battaglie di speranza oggi nella teologia fatta dalle donne.
    Giovedì/Speriamo che non piova: Tutte in marcia per la consueta scarpinata tra i monti con pranzo al sacco. La pigre, invece, si daranno appuntamento al ristorante di Praly per un pranzo luculliano.
    Venerdì/Sognare in avanti: La regista Laura Halilovic, giovane donna rom torinese, presenterà il suo film-racconto “Io, la mia famiglia rom e Woody Allen”. Parteciperà al dibattito anche una delle operatrici della cooperativa Stranaidea che si occupa di inserimento sociale e lavorativo di donne rom.
    Nei pomeriggi si terranno i seguenti laboratori:
    ‘Danze’ con Bettina Koenig
    ‘Teatro’ con Claudia Frisone
    ‘Reading ad alta voce’ con Nicoletta Babetto
    ‘Scrittura creativa’ con Ingy Muyabe
    ‘Montaggio video’ con Margherita Zacchi
    Durante le serate ci saranno giochi, danze, musica, falò con la solita grandiosa festa finale.
    Chi possiede strumenti musicali è invitata a portarli.
    Note: Per la gita in montagna è obbligatorio avere con sé: scarponcini, borraccia, k-way e zainetto. Sarà disponibile un servizio babysitter per bambine e bambini di età superiore ai tre anni. Per alcuni laboratori è consigliato l’uso di una comoda tuta. Per il laboratorio di montaggio film è necessario un Pc portatile per ogni partecipante. L’accoglienza delle partecipanti è prevista dalle ore 17 alle 19.30 di domenica 25 luglio. Ci saluteremo domenica 1 agosto dopo la colazione.
    La Libreria delle Donne di Bologna presenterà come di consueto una ricca scelta di libri.

    Per informazioni e iscrizioni: http://www.agapecentroecumenico.org

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  5. Grazie, Marina, il programma è davvero denso e interessante. E, dato che l’incontro è nel centro della Chiesa Valdese, ne approfitto per complimentarmi per i cartelloni stradali rispettosi delle donne.

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  6. sto scrivendo un libro sulle donne e in generale sui rapporti che ci sono in italia e naturalmente megli altri paesei fra uomi e donne.: la realtà va detta e raccontata chiara

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  7. Due donne
    Due grandi intellettuali
    Una storia di amicizia semplice ed emozionante

    “HANNAH E MARY,
    un’amicizia ordinaria fra due donne straordinarie”

    testo e regia di Silvia Zoffoli

    con Giordana Moscati
    e Silvia Zoffoli

    Patrocinio Adei-Wizo (Associazione Donne Ebree d’Italia)
    Logo Udi-Monteverde
    Spettacolo selezionato per le rassegna “Autogestito 2010”-Teatro Quirino Roma

    Hannah e Mary potrebbe essere la storia di un’amicizia come tante: due donne che condividono trent’anni di vita, si confidano, fanno pettegolezzi, si confortano nei momenti difficili, gioiscono assieme dei successi reciproci, commentano fatti di cronaca e politica a loro contemporanei. In realtà, Hannah è la Arendt, filosofa ebrea tedesca, allieva di Jaspers e di Heidegger, e Mary è la Mccarthy, americana, critica letteraria, scrittrice di romanzi di successo. Un intenso rapporto fatto di affetto, stima reciproci, amici e valori profondi in comune, le legherà per tutta la vita e viene qui raccontato immaginando ipotetici incontri, telefonate, lettere “ad alta voce” insieme a quel particolare tipo di comunicazione che talvolta si crea con le persone cui si vuole bene, anche se lontane fisicamente, anche quando non ci sono più. Lo spettacolo si concentra sulla prima parte della loro amicizia, quando ancora la grande notorietà era lontana e l’importanza era nel nome proprio e non nel cognome, quando le due donne erano semplicemente Hannah e semplicemente Mary.

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  8. Gentile Paola Ciccioli, dopo aver ascoltato il discorso in parlamento della onorevole Maroni da voi riportato,confermo la mia opinione che le Donne sono più coraggiose e più pulite di tanti uomini. Nelle battaglie civili dimostrano coraggio e passione e questo fa sperare che un giorno esse faranno uscire il nostro paese dall’abiezione morale nella quale decenni di berlusconismo l’hanno gettato.

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  9. non avrei capito se ci si deve iscrivere ad un gruppo di donne giornaliste…cosa che peraltro gradirei ci fosse per muoverci meglio in squadra..complimenti dell’iniziativa un caro augurio

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  10. Lunedì/Le cause perse: Proiezione del film della regista bolognese Paola Sangiovanni, “Ragazze la vita trema”, che introdurrà il lavoro in gruppi sul tema delle “cause perse”… Se ne vedranno di tutti i colori J
    Martedì/Per amore del mondo: Anna Maria Galarreta e Simona Lanzoni ci illustreranno le azioni intraprese dalla Fondazione Pangea Onlus per l’empowerment delle donne del sud del mondo e delle migranti in Italia.
    Mercoledì/Dissonanze: La speranza nella teologia delle donne. Una teologa cattolica e una protestante ci raccontano motivi e battaglie di speranza oggi nella teologia fatta dalle donne.
    Giovedì/Speriamo che non piova: Tutte in marcia per la consueta scarpinata tra i monti con pranzo al sacco. La pigre, invece, si daranno appuntamento al ristorante di Praly per un pranzo luculliano.
    Venerdì/Sognare in avanti: La regista Laura Halilovic, giovane donna rom torinese, presenterà il suo film-racconto “Io, la mia famiglia rom e Woody Allen”. Parteciperà al dibattito anche una delle operatrici della cooperativa Stranaidea che si occupa di inserimento sociale e lavorativo di donne rom.
    Nei pomeriggi si terranno i seguenti laboratori:
    ‘Danze’ con Bettina Koenig
    ‘Teatro’ con Claudia Frisone
    ‘Reading ad alta voce’ con Nicoletta Babetto
    ‘Scrittura creativa’ con Ingy Muyabe
    ‘Montaggio video’ con Margherita Zacchi
    Durante le serate ci saranno giochi, danze, musica, falò con la solita grandiosa festa finale.
    Chi possiede strumenti musicali è invitata a portarli.
    Note: Per la gita in montagna è obbligatorio avere con sé: scarponcini, borraccia, k-way e zainetto. Sarà disponibile un servizio babysitter per bambine e bambini di età superiore ai tre anni. Per alcuni laboratori è consigliato l’uso di una comoda tuta. Per il laboratorio di montaggio film è necessario un Pc portatile per ogni partecipante. L’accoglienza delle partecipanti è prevista dalle ore 17 alle 19.30 di domenica 25 luglio. Ci saluteremo domenica 1 agosto dopo la colazione.
    La Libreria delle Donne di Bologna presenterà come di consueto una ricca scelta di libri.

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  11. Berlusconi’s at last’s agreed to resign – why can’t Cameron? How can the Italians have all the good fortune? Bunga bunga!

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  12. Stanno eleggendo un nuovo governo senza UNA donna nemmeno, dall essere considerate orizzontali del governo precedente al nulla! Facciamo qualcosa, scriviamo qualcosa, portiamo lanostra voce in alto fino a farci sentire anche dal Quirinale : preferiscono un governo di vecchie cariatidi!

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  13. Mi hai chiarito le idee!

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  14. Non sono molto d’accordo

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  15. Complimenti per il blog! Colgo l’occasione per segnalarvi http://www.youdymmy.com/blog
    Un ciao a tutti

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