Un drone in volo su “sto canton inscì bèll”

Video di Marco Morona e Davide Preti

Ecco il video! Nasce da un’idea di Paola Ciccioli e dalla passione di Marco Morona, film-maker di razza, ben supportato dal collega Davide Preti. Giancarlo Peroncini, per tutti “Pelé“, con la sua voce e il tollofono insieme a Luca Bartolommei con la chitarra fanno rivivere le atmosfere meneghine della famosa e amata canzone, composta dal grande autore milanese Nino Rossi, “Vèggia Milan”. Dopo il primo sopralluogo per capire bene come far risaltare al meglio gli ambienti sotto la luce di fine settembre, l’attesa per il primo ciak è sembrata lunghissima, ma alla fine chi ha pensato e chi ha girato è stato ripagato da un bel pomeriggio di sole tardo estivo sulla casa di Rozzano Vecchio. Ringhiera, solaio, scale, interno casa, questo il set che ha ospitato le riprese.

I due musicisti si esibiranno sabato sera 9 ottobre 2021 al Circolo Arci “Francesco Pessina” di Chiaravalle a Milano. D’obbligo prenotazione e green pass.

“Vèggia Milan” – Nino Rossi – Album “La Bella Milan” di Nino Rossi – Mediolanum Melody – Tredici Records – 1976

Gh’è sta Milan colossal, grand hotel,
grattaciel, la metropolitana,
Supermercaa, gran via-vai, autobus e tramvai
e la gent a fiumana.
Ma in de ‘sto grand polpetton,
a s’è salvaa anmò on canton,
L’è quèll fettin de città che la gent milanes
a ghe pias ritroà.

Sòtta brascètt per la vèggia Milan,
indoe tutt’i casètt gh’hann al massim trii pian,
Piccol finèster coi bèi vas de fior,
ornaa de tendin coi disègn a color.
Vègg costruzion senza celebrità
che senten de nòtt el Navili parlà,
Ai milanes el ghe manda on appèll:
«Fee nò sparì ‘sto canton inscì bèll».

Bèi dònn scrusciaa su la prèia bagnada,
a fil d’acqua, lavaven con lèna
Per tirà grand i futur industriai de Milan,
se s’ceppaven la s’cèna.
Guardi el Navili passà e ie saludi sòtt vos.
Numm gh’èmm ‘sta bèlla città, automòbil, bèi cà,
lor, l’artrite… o ona cros.

Traduzione in italiano a cura di Luca Bartolommei

C’è una Milano colossale, grand hotel,
grattacieli, la metropolitana,
supermercati, gran viavai, autobus e tram,
un fiume di gente.
Ma in tutto questo polpettone
un angolo si è ancora salvato,
è quella fettina di città
che i milanesi amano ritrovare.

Sottobraccio per la vecchia Milano,
dove tutte le casette hanno tre piani al massimo,
piccole finestre coi bei vasi di fiori,
abbellite con  le tendine coi disegni colorati.
Vecchie costruzioni senza celebrità
che di notte sentono parlare il naviglio
che fa un appello ai milanesi:
«Non fate sparire quest’angolo così bello».

Belle donne inginocchiate sulla pietra bagnata
lavavano con lena a filo d’acqua,
si spezzavano la schiena per far crescere
i futuri industriali milanesi.
Guardo il naviglio che scorre e le saluto sottovoce.
Noi abbiamo questa bella città, automobili, belle case,
loro l’artrite… o una croce.

AGGIORNATO IL 9 OTTOBRE 2021

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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