Le nostre metamorfosi secondo i Genesis

Testo e foto di Luca Bartolommei

Mia moglie Paola, al tramonto, mentre esce dal lago di Como, a Bellano

Oggi parlo dei Genesis, quelli veri, prima che diventassero la Phil Collins Band, di un album storico come Nursery Cryme e di un brano straordinario come The fountain of Salmacis. Riprendo ben volentieri il discorso sulle canzoni in inglese e sulla comprensione relativa dei relativi testi, nonché sulla musica che ha segnato drasticamente le mie scelte di ascolto, colpito la mia fantasia e la mia emotività.

Voglio precisare che non la farò lunga sul gruppo (ultimamente uso spesso questa espressione, ma giuro che non reggo più chi la fa lunga, approfondita e noiosa…) il periodo storico e tante altre cose, chi ha iniziato ad ascoltare (di solito anche male) i Genesis da adulto può fare a meno di continuare a leggere queste righe.

Ai tempi, un po’ più di quarant’anni fa, avevo il disco, due dizionari Italiano-Inglese e stop. Certo, ero curioso. Frequentavo il liceo scientifico ed ero forte sia in inglese sia in latino (poi capiremo) e cercavo di tradurre i testi degli artisti che mi piacevano. Per “tutti” Nursery Crime veniva identificato col brano The musical box e il resto veniva abbastanza ignorato. I testi delle canzoni erano stampati sulla busta di carta che conteneva il vinile, ma a volte non era così, quindi ero già fortunato per il fatto di non doverli cercare chissà poi dove… Salmacis, Salmace o Salmacide, mi faceva venire in mente qualcosa… ci ho messo un po’ (ecco il latino!) ma poi mi sono ricordato di quel Publius Ovidio Naso che aveva scritto, tra l’altro, i quindici libri delle Metamorfosi. Non è stato molto difficile cercare e trovare, nel quarto libro, la narrazione del mito di Ermafrodito e Salmace. Quindi ho finalmente capito di cosa parlavano i Genesis, e potuto tradurre il testo. Ricapitolo in qualche riga, abbiate pazienza ma ne vale la pena.

Ermafrodito, figlio di Mercurio e Venere, lascia all’età di quindici anni le ninfe che lo hanno cresciuto, ma tenendolo nascosto in una caverna perché l’affaire tra le due divinità non era da pubblicizzare, sul monte Ida (quello in Asia Minore). Curioso di esplorare il mondo intorno a sé arriva fino in Licia e poi in Caria. Il ragazzo è un cacciatore e vagando per una foresta vede una fonte, uno stagno. Fa caldo ed Ermafrodito comincia a  spogliarsi per rinfrescarsi nell’acqua. Il laghetto è territorio della ninfa Salmace, una Naiade diversa dalle altre. A differenza delle sorelle non ama cacciare, è l’unica ad essere sconosciuta a Diana, non usa l’arco, preferisce un pettine di legno per curarsi l’acconciatura, ama i veli e si prende cura dell’aspetto fisico. Vede Ermafrodito e viene presa dal desiderio, da una voluttà incontrollabile, lo vuole, lui così giovane e lei donna fatta. Lo sorprende alle spalle e gli parla chiamandolo, scrive Ovidio, puer e comincia a fargli capire quali sono le sue intenzioni. Il ragazzo arrossisce, l'”amore” gli è ignoto, lei insiste e lui cerca di levarsela di torno stizzito minacciando di andarsene da quel luogo. Lei finge di allontanarsi ma si nasconde dietro a un cespuglio e quando il giovanetto si spoglia e si getta in acqua lei lo segue iniziando con lui una vera e propria lotta. Salmace è avvinghiata ad Ermafrodito che cerca di scrollarsela di dosso, lei non molla e chiede agli dèi di non farla staccare mai da lui, e qui succede che i due corpi diventano uno solo… Ermafrodito, con voce ormai non più virile, chiede ai genitori di fare in modo che chiunque si bagnerà in quella fonte subisca il suo stesso destino. Infatti si dice che chi si bagna nella fonte Salmacide perda le forze e infiacchisca, soprattutto se maschio. 

Peter Gabriel e soci quindi hanno preso spunto da un grandissimo nume della letteratura latina classica per regalarci un capolavoro della loro musica. Così per dire, neh, e qui evito di fare polemiche facendo paragoni, perché sarebbero impietosi, con altri testi e altre musiche e altre ispirazioni che circolavano in quegli anni, per esempio qui da noi in Italia.

Genesis -The fountain of Salmacis – Album Nursery Cryme – 1971 – Charisma Records
Banks – Gabriel – Hackett – Rutherford

From a dense forest of tall dark pinewood, Mount Ida rises like an island.
Within a hidden cave, nymphs had kept a child;
Hermaphroditus, son of gods, so afraid of their love.
As the dawn creeps up the sky, the hunter caught sight of a doe.
In desire for conquest, he found himself within a glade he’d not beheld before.
Hermaphroditus: “Where are you, my father? Give wisdom to your son”
Narrator: “Then he could go no farther, now lost, the boy was guided by the sun”
And as his strength began to fail
He saw a shimmering lake.
A shadow in the dark green depths
Disturbed the strange tranquility.
Salmacis: “The waters are disturbed, some creature has been stirred”
Narrator: “The waters are disturbed, naiad queen Salmacis has been stirred”
As he rushed to quench his thirst,
A fountain spring appeared before him
And as his heated breath brushed through the cool mist,
A liquid voice called, “Son of gods, drink from my spring”.
The water tasted strangely sweet.
Behind him the voice called again.
He turned and saw her, in a cloak of mist alone
And as he gazed, her eyes were filled with the darkness of the lake.
Salmacis: “We shall be one, we shall be joined as one”
Narrator: “She wanted them as one, yet he had no desire to be one”
Hermaphroditus: “Away from me cold-blooded woman, your thirst is not mine”
Salmacis: “Nothing will cause us to part, hear me, O Gods”
Unearthly calm descended from the sky
And then their flesh and bones were strangely merged
Forever to be joined as one.
The creature crawled into the lake.
A fading voice was heard: “And I beg, yes I beg that all who touch this spring may share my fate”
Salmacis: “We are the one, we are the one”
Narrator: “The two are now made one, demi-god and nymph are now made one”
Both had given everything they had.
A lover’s dream had been fulfilled at last,
Forever still beneath the lake.
TRADUZIONE IN ITALIANO
Il monte Ida si innalza come un’isola da una foresta fitta di alti pini scuri
In una caverna nascosta le ninfe hanno cresciuto un bambino
Ermafrodito, figlio di dèi, tanto spaventato dal loro amore
Mentre l’alba arriva all’improvviso, il cacciatore vede le tracce di una cerva
Desideroso di catturarla, si ritrova in una radura mai vista prima

Ermafrodito: “Dove sei, padre? Dammi un’indicazione, guidami”
Narratore: “Non riusciva ad andare oltre, il ragazzo si era perso, lo guidava il sole”

Cominciavano a mancargli le forze quando vede un lago lucente
Un’ombra, nelle profondità verde scuro, aveva turbato quella calma irreale

Salmace: “Le acque sono agitate, qualcosa si è mossa”
Narratore: “Le acque sono agitate, Salmace, la regina delle naiadi è stata disturbata”

Lui si affretta per placare la sua sete, quando gli appare davanti una sorgente
E mentre il suo respiro caldo passa attraverso la fresca foschia
Una voce liquida gli dice “Figlio di dèi, bevi alla mia fonte”
L’acqua aveva uno strano sapore dolciastro, da dietro la voce lo chiama di nuovo
Si gira e la vede, vestita solo di un manto di nebbia
Lui la guarda fisso e gli occhi di lei si riempiono delle tenebre del lago

Salmace: “Noi saremo uno”, “Saremo uniti come una sola cosa”
Narratore: “Lei voleva che fossero una cosa sola, sebbene lui non volesse”

Ermafrodito: “Stai lontana da me, donna dal sangue freddo! La tua sete non è la mia”
Salmace: “Niente ci separerà, ascoltatemi, o Dèi”

Una quiete ultraterrena discende dal cielo
E le loro carni si mescolano
Diventando per sempre una cosa sola

La creatura striscia nel lago e si sente una voce debole
“E io chiedo, sì, chiedo che chiunque tocchi questa fonte condivida il mio destino”
Salmace: “Siamo una sola cosa, siamo uno”
Narratore: “I due sono ora diventati uno, il semidio e la ninfa sono diventati un’unica cosa”

Hanno dato entrambi tutto ciò che avevano
Il sogno di un’amante è stato finalmente soddisfatto
Per sempre e ancora nel lago

Traduzione a cura di Luca Bartolommei (su Facebook: Luca Bartolommei – Palcoscenico MilanoCanale YoutubeLuca Bartolommei)

Il brano va ascoltato a volume sostenuto, le eventuali cuffie devono essere di buona qualità.

Piccola curiosità, la fonte Salmacide, che toglie virilità ai maschi e li indebolisce, si trovava nei pressi di Alicarnasso, in Caria. Oggi la città si chiama Bodrum ed è una delle località turistiche più famose della Turchia. Ho visto in Rete un Salmakis Resort a 5 stelle… ma non riesco ad individuare la fonte in zona… aiutatemi, sul serio, please, magari c’è ancora!

Piuttosto, come mi è ritornata alla mente questa splendida canzone? Semplice, guardando mia moglie Paola Ciccioli uscire dal lago, qui a Bellano, dopo uno dei suoi bagni energizzanti ed è stato un attimo… fulminato sulle rive del Lario!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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