“Don’t stand so close to me”. Distanziamoci!

di Luca Bartolommei

Ecco, mètes chì che va ben!!! ‘Taches al sostegn e poeu disinfetta ben i man. Le due foto, sia in solitaria sia con la congiunta, sono di Luca Bartolommei

Una puntatina veloce a Milano, zona Sant’ Ambrogio. Parcheggio, in un’Isola ancora piuttosto deserta, poi MM linea verde. Succede a volte e ieri è successo, di fare caso a particolari cui non hai mai prestato troppa attenzione come ad esempio i “segnaposto” sul pavimento nelle stazioni e sui treni della metropolitana. Il bollo rosso dice “stai qui”, ma quello che ha colpito mia moglie Paola Ciccioli è stato lo “stand here”.

Le è subito venuta alla mente una canzone legata al periodo in cui ha frequentato l’università in quel di Urbino. Nel’ottobre 1980 una già famosa band inglese, The Police, pubblicava il terzo album, titolo Zenyatta Mondatta, che conteneva un singolo da circa 900.000 copie vendute: Don’t stand so close to me. Il vinile era uno di quelli grandi, da 7 pollici di diametro. Un altro brano che ci riporta al “capire quello che cantavamo“. Non credo proprio che sull’argomento della canzone si sia mai soffermata tanta gente.

Il collegamento tra l’indicazione metropolitana ed il consiglio-ammonimento in musica, in tempi di pandemia da COVID-19, le è scattato immediatamente e Paola mi ha chiesto di fissare qualche immagine. “Non starmi così vicino” canta Sting in quella che potrebbe essere una canzone simbolo, ma anche un tormentone, per chi pensa che forse un cicinin di precauzioni è ancora il caso di prenderle, magari con una bella (ma basta anche carina) mascherina sul naso, nevera?  Certo il non stare troppo vicini parte da esigenze diverse, per il giovane insegnante quella di non rischiare il lavoro e la galera, per noi, quella di preservarci e preservare tutta la gente che incontriamo in metrò, ad esempio, dal rischio di beccarsi, occhio che succede, una prostatite ai polmoni (cit.) che è pericolosissima. Tra l’altro è guaribile solo nei reparti ospedalieri riservati ai solventi. Ironia sulla “Billionaire life” a parte, nel giretto a Milano abbiamo visto la massima attenzione nel rispettare distanze e indicazioni di comportamento e anche noi, dopo la foto a quattro piedi, sebbene congiunti ci siamo allontanati subito. Don’t stand…

Al ritorno a Bellano la Paola Ciccioli, dopo aver sofferto qualche ora di caldazza milanese, si è fatta un bel bagno rinfrescante e tonificante. Nel lago, savàsandiiir…

The Police – Don’t stand so close to me – Album Zenyatta Mondatta – A&M Records – 1980

Young teacher, the subject of schoolgirl fantasy
She wants him so badly, knows what she wants to be

Inside her, there’s longing, this girl’s an open page
Book marking, she’s so close now, this girl is half his age

Don’t stand, don’t stand so, don’t stand so close to me
Don’t stand, don’t stand so, don’t stand so close to me

Her friends are so jealous, you know how bad girls get
Sometimes it’s not so easy to be the teacher’s pet

Temptation, frustration, so bad it makes him cry
Wet bus stop, she’s waiting, his car is warm and dry

Don’t stand, don’t stand so, don’t stand so close to me
Don’t stand, don’t stand so, don’t stand so close to me

Loose talk in the classroom, to hurt they try and try
Strong words in the staff room, the accusations fly

It’s no use, he sees her, he starts to shake and cough
Just like the old man in, that book by Nabakov

Don’t stand, don’t stand so, don’t stand so close to me
Don’t stand, don’t stand so, don’t stand so close to me…

TRADUZIONE IN ITALIANO

Non starmi così vicino

Il giovane insegnante è l’oggetto delle fantasie della studentessa
Lei lo desidera tantissimo,
sa cosa vuole essere

Dentro di lei c’è il desiderio,
questa ragazza è un libro aperto
Mette un segnalibro, lei adesso è così vicina
Questa ragazza ha la metà dei suoi anni

Non starmi così vicino

Le sue amiche sono invidiose
Sai quanto possono diventare cattive le ragazze
Qualche volta non è così semplice
Essere la “cocca” dell’insegnante
Tentazione, frustrazione, non è bello, gli viene da gridare
Lei sta aspettando all’umido alla fermata dell’autobus
La sua macchina è calda e asciutta

Non starmi così vicino

In classe si parla liberamente, provano e riprovano a ferirlo
Parole forti in aula professori, le accuse volano
Non si fa così, lui l’ha vista
Comincia ad agitarsi e a tossire
Proprio come l’anziano in quel libro di Nabokov

Non starmi così vicino

P.S – Nel testo originale è proprio scritto Nabakov, pare che a Sting piacesse di più…

Traduzione a cura di Luca Bartolommei (su Facebook: Luca Bartolommei – Palcoscenico Milano, Canale Youtube: Luca Bartolommei)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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