Gabriella, l’ospedale da campo della Samaritan’s Purse e il canto degli uccelli

Testo e immagini di Gabriella Cabrinidiario giornaliero dall’ospedale di Cremona

«Buongiorno.
Anche oggi è un giorno nuovo in più rispetto a ieri e la distanza dal 6 aprile (quando dovrò fare controlli radiografici, analisi e tamponi) diminuisce. Aspetto che la stanchezza piano piano passi e ne approfitto per cercare di imparare da ciò che sto vivendo». Queste sono le parole che Gabriella Cabrini ha scelto questa mattina per salutare le sue amiche e i suoi amici Facebook e noi con loro. Mentre lei da casa continua le terapie contro il Corona Virus, noi continuiamo con il suo consenso a pubblicare il diario della malattia che ha condiviso grazie al cellulare dall’ospedale di Cremona. Un racconto dalla sofferenza e dalla speranza che sul nostro blog abbiamo scelto di proporre all’incontrario, cioè dalle dimissioni al momento del ricovero. Auguri di cuore a Gabriella e a tutte le persone malate. (p.c.)

«L’ospedale da campo donato dalla Ong Usa Samaritan’s Purse con 60 posti e 8 in rianimazione, entrato in funzione 72 ore dopo l’inizio dei lavori. L’ho fotografato dalla finestra della mia camera al terzo piano in Chirurgia specialistica»

Tredicesimo risveglio in stanza. Ventiquattresimo giorno dall’inizio della febbre. La febbre dà ancora segni di resistenza, respiro libero (grazie grazie al Cielo), il resto stabile.

La mia seconda compagna di stanza è stata dimessa e ora ho un compagno appena ricoverato che ha fretta di uscire, spero che sapere del mio cammino lo aiuti a prepararsi ai giorni che passerà qui.

Oggi entrerà in azione l’ospedale da campo della Ong Samaritan’s Purse, montato in due giorni, con circa 60 posti letto e 8 in rianimazione.

L’esercizio di ieri era di prestare attenzione alle piccole cose, riuscire a focalizzarmi su ciò che poteva darmi pace e calma pur in questa stanza.

“La vera felicità si trova nelle cose semplici, apparentemente irrilevanti. Ma per essere consapevole delle piccole cose è necessario che tu sia tranquillo interiormente. È necessario un alto livello di attenzione. Sii calmo. Guarda. Ascolta. Sii presente. Diventa consapevole dei numerosi suoni della natura – il fruscio delle foglie nel vento, il rumore delle gocce di pioggia, il ronzio di un insetto, il primo canto degli uccelli all’alba.
Concentrati nell’azione di ascoltare. Al di là dei suoni c’è qualcosa di più grande: una sacralità che non può essere compresa attraverso il pensiero” (Eckhart Tolle).

Stamattina gli uccelli hanno iniziato a cantare alle 5,10.

Sempre grazie ai vostri pensieri e all’amore che mi date che allargo a tutti quelli che sono qui.

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