“Apipiradore de paràulas”, Nanni Falconi e la poesia

di Nanni Falconi*

Apipiradore de paràulas,
ammuntono rimas
che andàinas de bide americana.
Fraigadore de muros bìdrinos,
trasparentes a sas ogradas,
bos sperro s’ànima
in perras de turmentos.
Abe busigadora de frores
acàbido netare de emotziones
pro tzapulare sas bestimentas
stratzuladas bostras
che unu mastru de pannu àbile e pretzisu.
Magma bombitadu
dae sas intragnas de sa terra.
Bardaneri de beridades,
colo in mesu a sos pecos
apedrende sa linfa mia in roca.

“Sa pintura est de Francesca Salis, e la podides mirare in Aristanis su 30 de Austu”, scrive lo stesso Nanni Falconi sulla sua pagina Facebook. Chi può, vada dunque ad ascoltarlo il 30 agosto a Oristano dov’è in programma una lettura alla quale parteciperà anche la pittrice Francesca Salis. La poesia che qui proponiamo in sardo e nella traduzione in italiano è stata segnalata da Maria Elena Sini ed è tratta dal libro ‘Su grodde bos at a contare de me’ (La volpe vi racconterà di me). https://www.facebook.com/nanni.falconi

VERSIONE IN ITALIANO

Accatastatore di parole
ammucchio versi
come file di vite selvatica.
Costruttore di fragili muri,
trasparenti agli sguardi,
vi divido l’anima
in parti di tormento.
Ape che rovista tra i fiori
raccolgo nettare di emozioni
per rattoppare i vostri
vestiti stracciati
come un preciso e abile sarto.
Sono lava vomitata
dalla pancia della terra.
Bucaniere di verità,
passo in mezzo ai vostri peccati
tramutando la mia linfa in roccia.

*Dalla recensione di Alessandro Mongili e Maria Elena Sini apparsa su www.manifestosardo.org: «Quasi ogni giorno, ormai da tanto tempo, aprendo Facebook ci ritroviamo davanti i versi di Nanni Falconi. Di lui si dice che sia il piùgrande poeta sardo, o il più grande scrittore. Per noi, è il più autentico. L’unico che parli al cuore. E forse il più moderno. È significativo che una letteratura così innovativa si esprima in Sardegna nella nostra lingua, e non in italiano, in cui le opere sarde manifestano quasi sempre un carattere imitativo o di genere, se non auto-esoticista. Finalmente le sue poesie, grazie all’editore NOR di Ghilarza, sono state pubblicat in un libro prezioso, l’opera più importante della letteratura in lingua sarda di questi giorni. Si intitola Su grodde bos at a contare de me (La volpe vi racconterà di me). Ilartzi: NOR, “Is cruculeus”, 2019».

(a cura di Paola Ciccioli)

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