Astrud, la “Garota” poliglotta di João

di Luca Bartolommei

Astrud Gilberto e Stan Getz “on stage”. Foto da tarkus-magicmac.blogspot.com

João Gilberto ci ha lasciati che l’estate è appena iniziata, il caldo però già si fa sentire e la spiaggia comincia a essere affollata, sul lungomare passa una ragazza molto carina ed è subito magia. Magia che si ripete. Infatti guardi lei e nei pensieri quasi si materializzano il testo di Vinicius de Moraes, la musica di Tom Jobim e la chitarra di João, appunto. Già, ma la voce non è la sua, è quella della sua prima moglie Astrud, come mai?

Astrud Evangeline Weinert, di origine bahiana come Gilberto, aveva accompagnato il marito negli Stati Uniti, siamo nel 1963, più o meno come interprete non di canzoni ma d’inglese, dato che João non era fortissimo con quella lingua e doveva incidere un disco con Stan Getz, lavoro che sarebbe diventato una pietra miliare nella storia sia della bossa nova sia del jazz. Chi dice che sia stata la moglie del sassofonista ad insistere, chi João Gilberto stesso, chi sostiene invece sia successo quasi per caso (e lasciamo che ci sia un po’ di mistero, perbacco…), fatto sta che Astrud incide Garota de Ipanema (cioè la nostra La ragazza di Ipanema) e la prima strofa di Corcovado cantando in inglese. Il secondo brano è qualcosa di speciale, il primo, a 45 giri, diventa un successo planetario! Versioni a non finire anche in epoca recente, cito Amy Winehouse in studio e i Sepultura (è vero…) dal vivo al Grammy Latino 2008. La versione di Bruno Martino di Garota è del 1965, “retro” del 45 giri che vedeva sul lato A E la chiamano estate.

Il cantante e autore romano aveva composto 5 anni prima un altro grande successo, su testo del cremonese Bruno Brighetti, una delle più belle canzoni italiane di sempre: ovvero Estate o, se ci piace di più, Odio l’estate, brano che è diventato uno “standard” jazz, un pezzo eseguito da grandi musicisti (bastano Michel Petrucciani, Chet Baker e Pat Metheny?).  Nel 1977 João Gilberto non se la fa scappare e la incide nel suo album Amoroso, chissà, forse un beau geste nei confronti del collega italiano.

Mi piace salutare il signor João Gilberto Prado Pereira de Oliveira con l’esecuzione dal vivo qui sotto: una versione sobria, stringata e senza fronzoli, quindi formidabile, di un brano italiano altrettanto formidabile.

Saravà!!!

Buona estate.

P.S. Al minuto 0:25 del video scopriamo che l’autore di “Estate” è B. Marinho…

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