Bruciate senza fiamma nel falò della storia

di Maria Teresa Vitale, con un commento di Maria Luisa Marolda

8 MARZO 1978

Sottocenere

Nel falò della storia

Bruciano

Senza fiamma.

Di tanto in tanto un nome:

la classica

eccezione

che conferma la regola:

Saffo

O

Vittoria Colonna.

Per il resto:

la madre

dei Gracchi

la moglie

di Cesare

la figlia

di Pompeo…

e così

ad una ad una

imbucate nel tunnel senza sbocco

della memoria

vengono

accuratamente

cancellate.

Braccianti

con le reni spezzate

dalla fatica

sono

catalogate

timbrate

accantonate

sotto la dicitura: sesso debole.

(l’archivio della storia

È

Assai ordinato!).

Stiratrici

Tagliatrici

Cucitrici

Con miliardi di asole all’attivo

sono

depositate gentilmente

nel settore:

angeli del focolare

………..

Che lavoro fa tua madre?

Nessuno

è casalinga!

I gelosi custodi

dell’ordine sociale

menestrelli

della felicità individuale

silenziosi

si stringono a coorte

fanno muro

recingono lo spazio

“Destinazione donna”

“Libera e bella”

“Bastoncini Findus”

E poi ancora

“Chiamami Peroni”…

Guarda

Osserva

Annota

Collega

Non perdonare

Non rinunciare

Non impietosirti

Gioca ogni mossa

con prudente audacia

Mangia il cavallo

Poi l’alfiere

Poi la regina

Scacco al re

Scacco matto

 

«Una coinvolgente poesia sulla condizione femminile ci giunge dall’8 marzo 1978. La scrisse allora la poetessa insegnante femminista Maria Teresa Vitale, quando aveva 51 anni e con passione professava e praticava il femminismo, a Roma, con le amiche della “Casa delle donne”. Come si vede, fin da allora, non si contentò di essere sorella di ( Giuseppe Vitale, senatore della Repubblica e deputato al Parlamento Europeo ) o moglie di (Mariano Gallo, magistrato impegnato in tempi cruenti ), ma approfondì sempre negli anni ogni ruolo ricoperto e ogni occasione di conoscenza. Anche oggi è seguita con affetto e stima crescenti anche dalle lettrici del gruppo “Il vizio di leggere” e i suoi interventi, sempre suggestivi e arricchenti, sono alcuni dei momenti più forti dei loro incontri.

A proposito della poesia suggerisce:

“Vorrei che leggendola, a così grande distanza, riuscissimo ad immergerci in quella realtà per ricavarne una riflessione, a proposito della condizione femminile, in particolare su conquiste realizzate e obiettivi mancati, ancora da raggiungere. L’argomento è tanto più attuale in questi nostri tempi in cui sembra rigurgitare prepotentemente un rifiuto di genere, fino alla violenza”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...