Canzone per un bambino di strada

Bambini terrorizzati sono stati coinvolti nello sgombero dei rifugiati da un palazzo di via Curtatone, a Roma. Unicef, Save the children, Caritas, Medici Senza Frontiere, Arci denunciano la brutalità dell’intervento delle Forze dell’ordine e la violazione dei diritti dell’infanzia. Ci associamo e ricordiamo che, secondo le stime di Terres des Hommes, nel mondo ci sono tra i 100 e i 150 milioni di bambini che vivono in strada. A loro questo brano interpretato con strazio dalla cantora del Sudamerica Mercedes Sosa e dal rapper portoricano René Pérez dei Calle 13. Il testo è stato tradotto per noi da Francesco Pulitanò, hanno collaborato Luca Bartolommei e Paola Ciccioli.

“Canción para un niño en la calle” di Armando Tejada Gómez e Ángel Ritro, cantano Mercedes Sosa e Calle 13.

Mercedes:
A esta hora exactamente hay un niño en la calle, hay un niño en la calle.
Es honra de los hombres proteger lo que crece,
cuidar que no haya infancia dispersa por las calles,
evitar que naufrague su corazón de barco,
su increíble aventura de pan y chocolate.
Poniéndole una estrella en el sitio del hambre,
de otro modo es inútil, de otro modo es absurdo,
ensayar en la tierra la alegría y el canto porque de nada vale
si hay un niño en la calle.

Calle 13:
Todo lo toxico de mi país a mi me entra por la nariz,
lavo autos, limpio zapatos,
huelo a pega y también huelo a paco,
robo billeteras pero soy buena gente,
soy una sonrisa sin diente
lluvia sin techo, uña con tierra,
soy lo que sobró de la guerra.
Un estomago vacío, soy un golpe en la rodilla
que se cura con el frío,
el mejor guía turístico del Arrabal,
por tres pesos te paseo por la capital.
No necesito visa pa’ volar por el redondel,
porque yo juego con aviones de papel.
Arroz con piedra, fango con vino
y lo que me falta me lo imagino.

Mercedes:
No debe andar el mundo con el amor descalzo,
enarbolando un diario, como un ala en la mano,
trepándose a los trenes, canjeando-nos las risas,
golpeándonos el pecho con un ala cansada.
No debe andar la vida recién nacida presa
la niñez arriesgada a una estrecha ganancia
porque entonces las manos son inútiles fardos,
y el corazón apenas una mala palabra.

Calle 13:
Cuando cae la noche duermo despierto,
un ojo cerrado y el otro abierto,
por si los tigres me cupen un balazo,
mi vida es como un circo pero sin payaso.
Voy caminando por la sanja,
haciendo malabares con cinco naranjas,
pidiendo plata a todos los que pueda
en una bicicleta de una sola rueda,
soy oxigeno para este continente,
soy lo que descuidó el presidente.
No te asustes si tengo mal aliento,
o si me ves sin camisa con las tetillas al viento
yo soy un elemento más del paisaje,
los residuos de la calle son mi camuflaje,
como algo que existe, que parece de mentira
algo sin vida pero que respira.

Mercedes:
Pobre del que ha olvidado que hay un niño en la calle,
que hay millones de niños que viven en la calle,
y multitud de niños que crecen en la calle
yo los veo apretando su corazón pequeño.
Mirándonos a todos con fabula en los ojos,
un relampago trunco les cruza la mirada,
porque nadie protege a esa vida que crece,
y el amor se ha perdido
como un niño en la calle.

Calle 13:
Oye, a esta hora exactamente hay un niño en la calle.

Mercedes:
Hay un niño en la calle …

 

CANZONE PER UN BAMBINO DI STRADA

Mercedes:
A quest’ora esattamente c’è un bambino in strada, c’è un bambino in strada.
È un onore per gli uomini proteggere ciò che cresce,
premurarsi che non ci sia un’infanzia dispersa per le strade,
evitare che naufraghi il loro cuore di nave,
la loro incredibile avventura di pane e cioccolato.
Mettendogli una stella al posto della fame,
altrimenti è inutile, altrimenti è assurdo,
fare prove sulla terra di gioia e di canto
perché nulla conta se c’è un bambino in strada.

Calle 13:
Tutto quello che è tossico nel mio paese mi entra nel naso,
lavo macchine, pulisco scarpe,
odoro di botte e pure di sbirro,
rubo portafogli ma sono una brava persona,
sono un sorriso senza denti.
Pioggia senza tetto, unghia con terra,
sono un avanzo della guerra.
Uno stomaco vuoto, sono un colpo al ginocchio che si cura col freddo,
la migliore guida turistica del Sobborgo,
per tre pesos ti porto a spasso per la capitale.
Non ho bisogno di un visto per volare sulla piazza
perché io gioco con aeroplani di carta.
Riso con pietra, fango con vino
e quello che manca me lo devo immaginare.

Mercedes:
Non deve andare per il mondo con l’amore scalzo,
inalberando un giornale, come un’ala in mano,
arrampicandosi sui treni, barattando con noi i sorrisi,
percuotendoci il petto con un’ala stanca.
Non deve andare per la vita in prigione appena nata
la fanciullezza a rischio di ristrettezze.
Perché allora le mani sono inutili fagotti
e il cuore è soltanto una brutta parola.

Calle 13:
Al calar della notte dormo sveglio,
un occhio chiuso e l’altro aperto,
nel caso che le belve mi piantino una pallottola,
la mia vita è come un circo ma senza pagliaccio.
Cammino lungo il fosso,
facendo giochi di prestigio con cinque arance.
Chiedendo soldi a tutti quelli a cui possa chiederli
su una bicicletta con una sola ruota,
sono ossigeno per questo continente,
sono ciò che ha trascurato il presidente.
Non ti spaventare se ho il fiato cattivo,
o se mi vedi senza camicia con i capezzoli al vento.
Io sono un elemento in più del paesaggio,
gli scarti della strada sono il mio travestimento,
come qualcosa che esiste, che non sembra vero,
una cosa senza vita ma che respira.

Mercedes:
Povero colui che ha dimenticato che c’è un bambino in strada,
che ci sono milioni di bambini che vivono sulla
strada e folle di bambini che crescono sulla strada
io li vedo che stringono il loro piccolo cuore.
Guardandoci tutti con una storia negli occhi,
un lampo mozzato attraversa il loro sguardo
perché nessuno protegge quella vita che cresce,
e l’amore si è perso come un bimbo di strada.

Calle 13:
senti, a quest’ora esattamente c’è un bambino in strada.

Mercedes:
C’è un bambino in strada…

*A Mercedes Sosa è interamente dedicato il secondo numero (novembre 2017) di Donne della realtà Giornale, potete richiederne una copia a questo indirizzo: donne dellarealta@gmail.com Con la donazione di 10 euro (più le spese di spedizione) potete così sostenere le attività dell’Associazione Donne della realtà.

AGGIORNATO IL 20 NOVEMBRE 2017

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