«I tatuaggi fissano sul mio corpo l’avventura di vivere»

di Sabrina Flisi

Quattro selfie per due da Facebook: Sabrina Flisi e il fidanzato Pietro Corà scherzano, ridono e si divertono il giorno del loro anniversario. Molto tatuata lei, per niente lui. Sabrina è un’autentica maga del Web ed è (anche) per questo che le abbiamo chiesto una consulenza per aggiornare la veste grafica del blog e per mettere online il sito dell’Associazione Donne della realtà. I lavori sono in corso (http://sabrinaflisi.it/chi-sono/)

Mi sento punta sul vivo per quanto riguarda i tatuaggi 🙂
Posso riportare la mia (personalissima) interpretazione. Per me il tatuaggio è l’espressione di una forma d’arte, dove chi si tatua non è l’artista, ma la tavola. Mettere a disposizione di qualcuno, che marchierà a vita la tua pelle, una parte del proprio corpo, richiede molta fiducia in quella persona.

I miei tatuaggi nascono dal bisogno di segnare eventi, persone, età in maniera indelebile sul mio corpo, che forse durerà più a lungo della mia memoria. È forse per paura che un giorno mi dimentichi qualcosa di importante? Può essere. Quello che sicuramente non temo è la pelle avvizzita, le rughe, i disegni rovinati dal tempo. Saranno un’ulteriore scusa per dire «Ehi, ne è passato di tempo da quella volta in cui… e che avventure!»
Di quadri nella storia ne hanno fatti a migliaia, ma non tutti hanno meritato l’attenzione dei posteri.

Quello che più mi preoccupa è chi si tatua la stellina, la tartarughina, il segno dell’infinito per essere accettato. Da chi poi? Sembra ormai che il “diverso” (che io ho sempre amato – sarà per questo che ho scelto un uomo completamente senza tatuaggi?!) sia diventato un modo per dimostrare di essere forti, di saper ragionare con la propria testa, di non essere influenzati da nessuno. A me trasmette solo un’idea di insicurezza generale, soprattutto da parte dei più giovani.

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One thought on “«I tatuaggi fissano sul mio corpo l’avventura di vivere»

  1. Ciao a tutti , fermo restando il “libero arbitrio” nel proporsi nel contesto sociale : mi sembra che vi sia un sensibile deprezzamento della iconica rappresentazione del tatuaggio come parte integrante del proprio vissuto relativamente ai passaggi significativi della propria vita. Con disambiguazione negativa è diventata e forse anche tramontata una moda che ha spinto ad un simbolismo smodato fine a se stesso .

    Origini e simbolismi molto più marcati di vita ed esperienze vissute ha come retaggio iconoclasta il tatuaggio !!!!!!!!!!

    Mi piace

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