Capelli color pastello: fuori il colpevole

di Paola Ciccioli

Lei si chiama Lyn Slater, ha 63 anni e insegnata alla Fordham University. Secondo quanto riferiscono le cronache, stava andando a pranzo al Lincoln Center durante la New York Fashion Week e i giornalisti stranieri l’hanno scambiata per un’icona della moda, tanto che la prof adesso posa per importanti campagne pubblicitarie. Con un grazie a Sabrina Flisi che ci ha ridisegnato il blog e segnalato la pagina Facebook dove abbiamo trovato questa immagine e questa storia (https://www.facebook.com/womenonaging/)

“Viaggio” Atto III. Note a margine.

Cosa posso e voglio dire – io – della serata Luttazzi dal gusto un po’ sanremese all’Isola? Per esempio che il vestito di Arisa era troppo attillato e che, decisamente, non le donava. Chissà se la sua parente – zia? – che ha il centro estetico in smobilitazione a due passi dal Blue Note sapeva che la nipote era lì da ore, prima a provare e poi a registrare. Quante volte mi sono distesa sul suo lettino (della zia), lo sguardo rivolto alla gigantografia sotto vetro di estetista con nipote cantante famosa e sorridente “con la faccia pulita” (cit), prima del restyling platino. Ma perché le ragazze adesso si tingono i capelli così?

Parlo da “antica” adatta alla pagina Facebook “Silver, A state of Mind” che mi ha segnalato Sabrina Flisi se dico che quel cortissimo biondo bruciato fa tanto Lionel Messi pre matrimonio o altro calciatore miliardario a corto di goal e a caccia di look?

Anche la Elodie, così bella, così alta, così ben vestita: ma perché i capelli rosa? Qualcuno sa dirmi di chi è la colpa del fatto che per strada il numero di ragazze/signore con le chiome turchine e/o verde mare sta aumentando in modo preoccupante? Ma siamo sicure? Non bastavano i tatuaggi? Parlo da antica se dico che i tatuaggi, in particolare quelli che coprono vaste superfici corporee, mi fanno tristezza? Perché mi danno il senso di un eterno presente al quale gli umani, giovani e non, si aggrappano, ignari e/o indifferenti alle modificazioni corporee che inevitabilmente modificheranno anche i ghirigori multicolor incisi sulla pelle. C’è in giro qualche giovanissima che riesce a piacersi anche senza marchiarsi sul polso, sulle spalle, sotto il seno o sopra il gluteo il nome del fidanzato del momento? È ancora possibile poter dire “no”, non mi piace, non mi va, io “no”?

Helen Parker, una signora di Seattle a casa della quale ho soggiornato anni fa, mi raccontava affascinata del suo primo viaggio in Italia, e a Milano, e mi ripeteva: «guardavo la gente per strada e sembrava che stesse andando a un matrimonio». Parlo da antica se dico che adesso, invece, sembra stiano correndo tutti, ciabatta&canotta, in piscina?

Annunci

One thought on “Capelli color pastello: fuori il colpevole

  1. Voglio essere Lyn! Non scherzo ammiro la fantasia, la leggerezza, il coraggio e anche il risultato complessivo che trovo elegante e, paradossalmente semplice. Avendo figlie che si sono occupate di moda professionalmente, che se ne occupano per età, sono stata introdotta alla moda di strada in Giappone, dove ogni ragazza/o anticipava tendenza, giocava, creava, esisteva. Certo per noi abituati ad altri canoni di rappresentazione di sé nel mondo, questa attenzione al gioco visivo, alla trasformazione, ci disorienta. Ma anche questo è un modo per dire IO. Ragazzi tatuati mi hanno parlato a lungo dei significati dei loro tatuaggi, una piccola corazza corporea per affrontare il mondo, un messaggio per chi lo vuole leggere ….

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...