«Impara», l’esortazione di Edda

di Edda Moretti Pagnanelli

ESORTAZIONE

Bambino,

che hai la fortuna

di andare a scuola,

impara,

e tu,

studente,

non perdere tempo

perché hai la testa piena di sogni!

Più tardi ti potresti pentire

ma inutilmente.

Formaio: impara,

fra un’infornata e l’altra

apri un libro o un giornale,

prendi tutto quanto c’è di buono.

Impara, muratore:

se sei bravo nel lavoro

ma se non sai le regole

della vita

ti crolla tutto intorno.

E tu, vecchia casalinga,

tra una pentola che bolle

e un calzino da rammendare,

impara il linguaggio

dei medici, dei politici,

degli specialisti di parole…

essi spesso le usano

per non farti capire,

ma tu impara,

e non ti dovrai mai pentire.

edda

Edda Moretti Pagnanelli fotografata nella sua casa di Macerata da Francesco Cianciotta per il “Progetto Radici” ideato da Paola Ciccioli. La foto risale al 30 gennaio 2010 quando Edda ha autografato alla coordinatrice del nostro blog la sua raccolta “Scrosci d’acqua”, da cui è tratta questa poesia. Nei suoi versi, tutta l’energia di una generazione che non ha avuto accesso ai livelli più alti dell’istruzione formale ma che ha saputo far tesoro di ogni singola stilla di vita vissuta. A Edda, ai suoi figli e a tutta la sua famiglia un abbraccio particolare in un momento particolare.

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