Los justos, i giusti

di Jorge Luis Borges*

LOS JUSTOS

Un hombre que cultiva su jardín, como quería Voltaire.

El que agradece que en la tierra haya música.

El que descubre con placer una etimología.

Dos empleados que en un cafè del Sur juegan un silencioso ajedrez.

El ceramista que premedita un color y una forma.

El tipógrafo que compone bien esta página, que tal vez no le agrada.

Una mujer y un hombre que leen los tercetos finales de cierto canto.

El que acaricia a un animal dormido.

El que justifica o quiere justificar un mal que le han hecho.

El que agradece que en la tierra haya Stevenson.

El que prefiere que los otros tengan razón.

Esas personas, que se ignoran, están salvando el mundo.

Oggi, 5 gennaio 2018, un intero paese marchigiano si ferma per “togliersi il cappello” e salutare Raoul Massaccesi, che per cinquant’anni ha onorato la professione di medico nella sua Appignano. Noi, che abbiamo la fortuna di poter ricordare il suo accogliente sorriso, ci uniamo a questa preghiera collettiva con la poesia e questa immagine delle “cocce di Appignano” , pubblicata su Facebook da Paola Massaccesi, sua figlia e nostra carissima amica

I GIUSTI

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.

Chi è contento che sulla terra esista la musica.

Chi scopre con piacere una etimologia.

Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.

Il ceramista che premedita un colore e una forma.

Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.

Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.

Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.

Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.

Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.

Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

*Questa magnifica poesia di Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 24 agosto 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986) è tratta dall’antologia “La cifra” (Mondadori, 1982).

(a cura di Paola Ciccioli)

AGGIORNATO IL 5 GENNAIO 2018

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2 thoughts on “Los justos, i giusti

  1. Anna Bartolacci ha lasciato questo suo ricordo di Raoul Massaccesi nel Gruppo Facebook di Donne della realtà: «È stato il mio medico da bambina. Ancora ricordo la sua voce quando entrava in casa. La sua 500 bianca e la sua voce borbottante. Legato a me e alla mia storia di bambina sopravvissuta ad un terribile incidente domestico. Per mio padre non sono mai esistiti altri medici. Quale che fosse stata la problematica in famiglia “sai che c’è, io vado a senti’ a Raul”. Grande uomo. Condoglianze alla famiglia».

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