Elogio della polpetta

di Luca Bartolommei

Ieri, oggi, domani. Diario di tre giorni di matrimonio.

Poche settimane orsono mi sono sposato. Per giunta con una donna, quindi niente nastri arcobaleno. Peccato, perché mettono tanta allegria.

Polpette 1

Le polpette dell’elogio (foto domestica di Luca Bartolommei)

GIORNO 1

Da principio fu il bollito.

Manzo bollito. Una bella cena a tre, i novelli sposi, occhi negli occhi, a parlare degli amici, dei vestiti, di noi, dei regali, della festa, della sposa senza un filo di trucco che era bellissima, di Walter che ha preso la torta quattro volte, di Mariagrazia splendida di bianco vestita etcetera etcetera, con una cara amica che partecipa al trionfo della coppia neo-maritata con il dono di importanti bottiglie di vini rossi robusti, peraltro prestamente svuotate. Finisce la serata con Sanremo (Festival) che ci manda a dormire.

Il matrimonio, voglio dire l’atto, la celebrazione, la funzione, già ha cambiato qualcosa.

Siamo Moglie e Marito, amore mio, niente è più lo stesso, te ne sei accorta? Lo senti? Io sì.

L’influenza sta passando, in compenso si è ammalata lei.

Polpette 1

GIORNO 2

Attimi di sospensione.

Nasi chiusi, orecchie tappate, acido acetil-salicilico a nastro. Il manzo, ieri caldo e fumante, santificato da mostarde, kren e patate lesse e vini rossi, oggi è solo qualcosa di freddo, in un piatto dentro a un frigorifero che sembra guardarmi con ostilità.

Però parliamo di tutto, siamo vicini, condividiamo starnuti e tempo (scritto con la minuscola ha il suo perché) e Tempo (con la maiuscola ti aiuta a soffiare il naso). Verso sera ci siamo chiesti più volte quale sarebbe stata la fine che avrebbe potuto fare quel tocco di carne gelida. O tagliato fine e consumato tipo insalata o chissà…, comunque gli siamo affezionati, è parte anche lui della famiglia (arcobaleno? Mah). Buonanotte, domani decidere… etcììì… Tempo condiviso.

Polpette 1

GIORNO 3

La sintesi. La scoperta.

La giornata lavorativa è stata pesante per entrambi. Divisi, qualche sms, un paio di telefonate, rapide, a stasera, baci, bacini, poi finalmente ancora insieme a casa. L’ultima lezione finisce oltre le 22, ceniamo, e alla fine decidiamo che di quel manzo (sintesi) avremmo fatto polpette.

Qui avviene la scoperta.

La polpetta è un progetto. Tanto quanto il matrimonio. Ieri bollito, oggi non si sa, domani polpetta. Impastare con le mani, insieme, a mezzanotte, tutti gli ingredienti dopo averli sminuzzati, grattugiati, lavati e battuti fini (prezzemolo), incorporati all’impasto (uova), è qualcosa di difficilmente significabile per verba.

Complicità. San Donato Milanese, 30 gennaio 2016: Luca Bartolommei e Paola Ciccioli sposi (foto di Paola Massaccesi)

Complicità. San Donato Milanese, 30 gennaio 2016: Luca Bartolommei e Paola Ciccioli sposi (foto scattata con il cellulare di Paola Massaccesi)

Due giorni fa tutto era diverso, poi il tutto si è mutato, un giorno di stasi per poi riprendere vigore e forza e mutare di nuovo, simile nella sostanza ma diverso nella forma e nella intenzione (bollito che verrà fritto… chi ci poteva pensare?).

Un cambiamento continuo, teso a migliorare, ad eliminare le parti nervose della carne sfilacciata per poter avere la polpetta più tenera possibile, per poter vivere la felicità che sentiamo nostra e vicina a noi.

Ho accarezzato a lungo l’impasto, l’ho trasformato in sfere quasi perfette, poi appiattite leggermente per poterle friggere al meglio. Qui interviene lei con sapienti suggerimenti sulla temperatura dell’olio e su altri argomenti che, ci dispiace, rimarranno dei segreti. Peraltro, ogni matrimonio che si rispetti ha i suoi.

Polpette e complicità. Così stiamo cominciando il nostro cammino. Degli involtini parlerò un’altra volta.

Casa – 19 febbraio 2016

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13 thoughts on “Elogio della polpetta

  1. …non vorrei intromettermi…ma in cucina più che in camera da letto si consumano…tragedie… confido nelle vostre arti culinarie, con affetto. Angela

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    • Quante ne sai, cara Angela! In effetti, stiamo cominciando ad abituarci all’idea di poter condividere lo “spazio” cucina… Questo periodo, molto ipotetico, ti lascia intendere quale possa essere stata la difficoltà, per entrambi nel pensare di poter accettare qualche, non dico critica, ma solo parere minimamente discordante, sulla cottura della pasta… per non parlare del resto. Ad esempio il sale… Il tuo affetto, comunque, ci sosterrà. Ne sono certo. :-))). Scherzi a parte, cucinare insieme è bellissimo. I risultati, contaci, li assaggerai presto. Un grande abbraccio, L

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  2. Che dire, polpette tutta la vita! Per i miei 45 ho fatto cena di polpette qui a casa. Stesso impasto, poi le varianti. All’ultimo ne ho acquistato di pronte perché pensavo fossero poche le mie. E invece sono state le uniche avanzate… Ci sarà un motivo? Sì, penso proprio di sì. Perché il cibo preparato per, quello preparato insieme a, quello preparato durante hanno esiti migliori. Quindi le polpette con uvetta ripassate in glassa di cipolla di tropea e vino rosso sono sparite in un lampo e la prossima volta fanne di più. Certamente la prossima volta non ne comprerò di già fatte dal salumiere 😊 baci paola e baci Luca… Per paola: Ho delle cose sul fuoco da maggio scorso… Hanno cottura lenta ma appena pronte le servirò 😉

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    • le polpette di Betta sono le testimoni dell’inizio della nostra lunga inossidabile amicizia, sono state una grande novità per me, anche perché non le avevo mai mangiate prima … Quelle napoletane sono diverse, quelle milanesi anche, come le vostre …. forse proprio questo è il bello di questo piatto, che permette di combinare ingredienti che in quel momento capita di avere in casa e la creatività personale, che fa sì che si immagini per essi una nuova e diversa vita… Ecco, questa sia anche la “ricetta” della vostra recente unione, cari Paola e Luca, di riuscire con quel che disponete, che avete “in casa”, ad inventarvi la vostra quotidianità, diversa e sempre squisita!! Buon appetito di cuore!

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      • Carissima Alba, ogni giorno ce ne inventiamo una nuova. Grazie per i tuoi pensieri. Lo stiamo dicendo a tutti gli amici, ma è proprio così… lasciateci sistemare un minimo e poi ci si vedrà con calma, sorrisi, cibo (tanto), vino (di più), musica (mai abbastanza) e noi (tutti quanti), per una bella giornata da passare insieme. Kisses.

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