«La mano dispettosa del tempo rimescola le caselline importanti della vita»

di Rosa Di Paolo

Rosa 1

Rosa Di Paolo in uno scatto pieno di luce a Trani, «una città di mare che mi piace tanto e che visito spesso, anche perché è ad appena una cinquantina di chilometri da Palazzo San Gervasio, il paese lucano dove abito»

Data la mia non più giovanissima età, i ricordi cominciano ad essere numerosi. S’intende, io mi vedo come sempre. Eppure non lo sono più. C’è voluto tempo per capire che non sono più la stessa. Le mie piccole rughe mi dicono che non sono più una bimba; ed oggi mi chiedo: quanto tempo ci vorrà per non dimenticarmi che non sono più la stessa di ieri?

Ai tempi della mia adolescenza, quando sentivo dire che il vero nemico è il tempo, non davo importanza a questa espressione. Adesso, a distanza di anni, mi rendo conto che invece è così.

Il tempo scorre inesorabilmente e ci lascia un carico di ricordi, a volte piacevoli, a volte un po’ meno, che comunque lasciano il segno e danno, altrettanto inesorabilmente, un’impronta al nostro carattere.

Non so cosa mi stia succedendo, ma è come se all’improvviso qualcosa fosse cambiato e il cambiamento, lo sappiamo, comporta sempre disorientamento perché ci costringe a separarci da “parti di sé sperimentate e consolidate implicando una riorganizzazione della propria identità”. E non è poco!

La mia vita sta subendo una piccola rivoluzione, lenta e irreversibile. Io sono sempre la stessa, ma è come se tutte le caselline importanti (meglio note come priorità) fossero state mischiate da una mano dispettosa. Alcune hanno addirittura lasciato il posto ad altre, spuntate da chissà dove.

Rosa %22I progetti per il presente%22 2

Rosa, che ha già scritto per il nostro blog, è qui con la figlia Giovanna

Io mi osservo cambiare, stupita da tanto dinamismo, e giungo alla conclusione che sono i miei sessant’anni. È come se questa tappa, tanto significativa nella vita di ognuno, richiedesse una sorta di messa a punto, uno sguardo al passato per meglio progettare il futuro e vivere intensamente il presente. I figli ormai sono grandi, gli affanni tipici delle giovani coppie sono un ricordo lontano, la “carriera” se c’è stata, o se ancora ci può essere, è un mito ridimensionato ampiamente.

Vengono fuori altre esigenze troppo a lungo messe da parte, in attesa del momento giusto.

Il tempo! Dio mio, quanto è prezioso! Non basta mai! Dovremmo usarlo per le cose che ci piacciono di più, senza rinviare ogni volta. Non si può vivere di foto ingiallite…

Dovremmo dedicare più tempo alle persone a noi care! Essere più tolleranti verso noi stessi e gli altri. Basta con questa sadica e capziosa volontà di rimproverarsi difetti ed errori, scelte non fatte, modelli mai raggiunti. Perché non guardare a noi stessi con più benevolenza? Insomma, l’età non dovrebbe costituire un limite ma un valore. Potremmo utilizzare le nostre energie come carburante per ripartire e fare subito progetti per il presente… non per il futuro!

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