«Troverete un bambino»

dal Vangelo di Luca 2,1 – 14

Bambina in Sirya

Lei si chiama Huda e questa foto è stata scattata nel 2014 dal fotografo turco Osman Sağırlı nel campo profughi di Atmeh, al confine tra Siria e Turchia. La bambina alza le mani perché scambia il teleobiettivo del fotografo per un’arma puntata contro di lei http://www.bbc.com/news/blogs-trending-35029445

«In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.


C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

(p.c.)

Una Risposta

  1. «Ti voglio ringraziare di aver ricordato il Natale con la pubblicazione su Donne della realtà del Vangelo di s. luca, che forse è il più bello.
    Un bacio affettuoso Mg».
    Mariagrazia mi ha mandato queste parole via mail, io le trasferisco qui perché lei scalda con i suoi racconti il lavoro che facciamo ogni giorno. E perché è mia amica, e le voglio (anzi, ci vogliamo) bene.

    Mi piace

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