Lo spettacolo di Emma Dante ha riportato indietro mia nonna dal “Nullapiùtotale”

di Cecilia Gaipa* 

Cecilia Gaipa

Cecilia Gaipa

Purtroppo, sono nata e cresciuta a Milano. Dico purtroppo perché mi sono sempre sentita di appartenere a un luogo che sta molto più a Sud. Un luogo caldo, dove le montagne nascono dal mare e il vento più che soffiare, sembra quasi abbracciarti. Questo luogo è la Sicilia. Non sono siciliana anagraficamente parlando. Ma nell’anima, credo di sì. Per questo quando sento parlare in siciliano sento muoversi qualcosa nel profondo, nelle viscere.

Credo che l’artefice di questo subbuglio sia mia nonna Maria, siciliana di nascita, di corpo, di sangue. Ho sempre avuto un legame particolare con lei. Non ci vedevamo spesso, ma quando capitava era stupendo. Lei è scomparsa otto anni fa. E’stata la mia prima perdita vera, la prima persona a me vicina che se ne andava. Chissà dove, poi. Ho sempre creduto che quando si muore, si lascia il mondo e basta, non c’è un Paradiso, un Aldilà. Nulla. Niente. Il vuoto cosmico.

È facile pensarla così finché non se ne va via davvero qualcuno. Quando però poi ti succede, allora devi fare i conti con il Nulla più totale. E lì, sono cavoli. Per anni io e il signor Nullapiùtotale abbiamo convissuto più o meno pacificamente, anche se troppo spesso è accompagnato dai suoi amici, la compagnia degli Effetti Indesiderati, che rendono sempre tutto faticoso. Ma da poco tempo a questa parte qualcosa si è mosso in me e il signor Nullapiùtotale è andato in villeggiatura da qualche parte.

Mi spiego meglio: per motivi di studio, sono dovuta andare in Sicilia completamente da sola. A differenza del signor Nullapiùtotale io e la signorina Solitudine non ci sopportiamo, un nostro incontro ravvicinato potrebbe avere spiacevoli conseguenze. Tuttavia, in quel viaggio avevo la sensazione di non essere da sola, ma di essere accompagnata e protetta. Che strano, pensavo. Ma sono giunta alla conclusione che viaggiare in solitudine mi abbia fatto incontrare Madame Sicurezza e Miss Fiduciainséstessi. Sono loro che hanno reso le cose molto semplici e piacevoli e allontanato la signorina Solitudine. Tutto normale, quindi, tutto all’interno di un preciso schema perfettamente spiegabile e razionalizzabile.

Poi una sera sono andata al Piccolo Teatro di via Rovello a vedere uno spettacolo della regista siciliana Emma Dante, dal titolo Le sorelle Macaluso. Curioso, anche mia nonna si chiamava così, di cognome. Ma forse Macaluso è un cognome diffuso in Sicilia, come Rossi o Brambilla in Lombardia.

Sulla scena ci sono sette attrici, sette sorelle. Curioso, anche le sorelle di mia nonna erano sette. Lo spettacolo è meraviglioso e non risparmia nessuno, cattura lo spettatore come un mare in tempesta, non gli concede emozioni marginali, lo fa ballare in una musica sfrenata senza sosta. Queste sette sorelle raccontano e allo stesso tempo rivivono la loro storia. In questa storia vengono ricordati dei personaggi a loro cari che dopo essere comparsi, essersi fatti conoscere dal pubblico vivi ed esplosivi, in carne ed ossa, diventano figure evanescenti che danzano sullo sfondo, come in bilico tra la realtà e il sogno. Uno scenario interessante fino a che si scopre che quelle figure sono in bilico perché aspettano, aspettano di venire a prendere una delle sette sorelle. Si scopre quindi che siamo a un funerale, al funerale di Maria Macaluso.

Maria Macaluso: mia nonna!

Maria Macaluso con il marito Domenico

Maria Macaluso con il marito Domenico

Maria racconta che le piaceva tantissimo ballare. Infatti nel finale danza divinamente, avvolta in una luce sospesa, spogliata di tutti i suoi abiti, forse finalmente libera, chi può dirlo.

Vedendo Le sorelle Macaluso ho messo a dura prova il mio materialismo, il mio non credere che ci sia qualcosa oltre questa vita. Alcune cose accadono per caso, ma altre si fanno incontrare. E questo spettacolo è stato un incontro fantastico, quasi una chiamata.

Una chiamata che mi ha fatto capire che quando sono andata in Sicilia non ero da sola, ma c’era qualcuno che danzava accanto a me.

"Le sorelle Macaluso" di Emma Dante

“Le sorelle Macaluso” di Emma Dante

*Cecilia, grande appassionata di teatro, si è laureata il 29 aprile scorso in Scienze dei Beni culturali all’Università Statale di Milano. Lo spettacolo “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante resterà in scena al Piccolo Teatro Grassi fino al 18 maggio.

4 Risposte

  1. carissima Cacilia condividiamo comuni origini Siciliane ma a differenza di te io sono vissuta al Sud in un posto caldo come dici tu. Io sono convinta che persone care che non ci sono più, al di là di ogni credenza peronale sono sempre con noi, e tu ne hai avuto una prova.
    Loro sono nei colori, negli odori, nelle musiche, nel vento, nei sospiri che ci passano accanto che sembrano piccoli aliti di vento, in Sicilia non eri sola c’era lei con te. L’Hai trovata nelle sette sorelle, nel cognome di esse, e magari un soffio di vento ti ha riportato la tua voce
    Brava

    Mi piace

  2. Ciao Patrizia, grazie per questo bellissimo pensiero, ne farò tesoro.

    Mi piace

  3. Ciao Patrizia, mi fa piacere che tu abbia potuto scoprire questa terra e anche riscoprire la presenza di un’anima grande come quella di tua nonna. Credo che non sia stato il caso che ti abbia portato in sicilia ma che ci sia stato proprio il suo zampino. del resto conoscere le proprie radici è importante anche per conoscersi meglio. Spero che ci ritornerai ancora. Un saluto da una sicula artista🙂

    Mi piace

  4. Grazie! Sì, spero di tornarci presto, ho ancora molte cose da scoprire.
    Un bacione!

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

#SFF2016

4/5/6 novembre 2016 - Chiostro "Nina Vinchi" - Piccolo Teatro Grassi - Milano

Donne della realta's Blog

Dove sono finite le donne che lavorano, che studiano, che coltivano i sogni con la fatica, che cercano di non piegarsi alla precarietà?

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

agoradellavoro

Per incontrarsi, ribellarsi, progettare. Accade a Milano

blogcartebollate

il blog di CarteBollate

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Impariamo la Costituzione

un articolo a settimana

Rage against the world

Noi vogliamo uguaglianza con ogni mezzo necessario

dubbi(e)verità

Dubbi e verità o Dubbie verità?

slanthings

we live in an age when unnecessary things are our only necessities

the POP CORNERS

Pop corn d'angolo

Se Non Ora Quando Milano

Se non le donne chi?

RIHLA SAIDA

photoblog of a restless wanderer

Libreria delle Donne Bologna

"C'è tutto ciò che c'è quando ha tutto ciò che ha dove c'è quello che c'è" (G. Stein)

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

giustizia mediazione civile

giustizia e mediazione civile

cronichlesofmari

the open diary of mari key

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: