Chef Rubio, l’ultimo (per ora) sex symbol da pignatta

di Elena Novati

Chef Rubio

Chef Rubio

Chef  Rubio, io non ce l’ho con te, perché tu non hai colpe nella faccenda da gastrite serale che mi coglie ogni volta che leggo qualcosa di vagamente relativo alle tue possenti braccia tatuate e alla tua genuinità da grezzo riproposto in salsa sexy da articoli(ni) dedicati a noi donne. Tu sei un ragazzo simpatico e mediatico (non c’è dubbio) ma io non posso pensare che ogni volta si debba parlare di te come di (in ordine sparso ma con fonti autentiche) icona gay (ne Il Fatto Quotidiano), naturale stimolatore di fantasie femminili (questa è facile, ma allego il link per fugare ogni dubbio sulla fonte) o forzuto ed erudito rimestatore di risotto – per non dimenticarci i sopracitati sexy bicipiti tatuati, tutto torna-.

Lo chef è il nuovo principe azzurro, sta bene con tutto, ma pare anche con tutte, a quanto dicono giornali e interviste dedicate alle donne: vi dispiace se dico di no? Non è una necessità di giocare a fare il bastian contrario, ma un’affermazione seria. Dovete spiegarmi perché una donna dovrebbe volere un grezzo/genuino (scegliete a piacere il termine che più gradite, a seconda del livello del discorso) che si sbrodola, mentre un uomo avrebbe diritto di avere almeno due gnocche supertopmodel (mute) o (sempre restando su grandi classici della letteratura moderna) una gnocca con forme sinuose e tubino che gli prepara una cena cinguettando radiosa: rivendichiamo il diritto di patacca da condimento, è ora.

Elena Novati

Elena Novati

Chiarisco subito: io non ho nulla contro il cibo di strada, il cibo semplice e super-sbrodoloso da gustare con le mani e senza snobismi, cioè la tipologia di alimenti di cui si occupa Chef  Rubio: sono vegetariana ma non lo bannerei dai palinsesti (DMax, nello specifico) per il suo modo di mangiare frattaglie come se non ci fosse un domani. Piuttosto, mi chiedo, esiste un articolo in cui non debba per forza esser fatta menzione delle sue doti da aizzatore di ormoni? Non mi sembra poi nemmeno così corretto verso chi, come lui, si è dedicato a scrivere un libro sulla cucina mediterranea ( La nuova dieta mediterranea, in collaborazione con la ricercatrice Stefania Ruggeri): elevarlo a sexy divo non offusca il suo lavoro? All’inizio, siccome sono una mente semplice, avevo quasi pensato che il personaggio-Rubio potesse avere qualche chance di uscire un filo dal coro, di non venir accodato all’ennesimo prototipo del conquistatore da fornelli; poi, senza nemmeno dover attendere a lungo, è entrato nel tritacarne della noia, con le solite risposte alle domande relative alla donna ideale, al romanticismo, alla sua (in)consapevolezza di essere un sex symbol e (udite udite!) al cibo (vi era passato di mente, giusto?), esattamente nell’ordine elencato. Dunque, se davvero gli ormoni non vi si frenano dinanzi ai suoi machissimi baffetti a punta (davvero virile l’idea di lui che se li impomata poco prima di imbrattarsi la maglia con sughi/frattaglie/intingoli/condimenti…), davanti al suo bicipite guizzante e tatuato (da ex giocatore professionista di rugby), alla sua cadenza rustica di Frascati e al suo presunto stupore nel sentirsi considerato oggetto dei desideri, potete qui di seguito trovare le caratteristiche ideali della sua donna (tratte da Vanity Fair): non la vuole aggressiva, perché pare che le aggressive denotino mancanza di sicurezza (attenzione, è psicologo anche lui, come almeno il 95 per cento delle persone che non sanno nemmeno cosa sia la Psicologia : e dire che c’è gente che perde tempo a prendercisi una laurea…), non la vuole timorosa perché preferisce le donne molto dirette che non lo adulino, ma la vuole discreta, elegante e riservata. No abbigliamento eccessivamente vistoso e/o da panterona, siate ironiche, avanzate liberamente delle critiche, non abbiate pretese di fidanzamento (va da sé, nemmeno di matrimonio), siate eleganti ma non sofisticate, non fate “le fighe” (cit.), siate curiose, sappiate mangiare e non mancate di essere colte.

Ora, lui ha rilasciato queste dichiarazioni in sede di interviste, perciò sarebbe forse più corretto prendersela con gli/le autori/rici dei pezzi, poco centrati sul tema che dovrebbe toccare principalmente il personaggio in questione (cibo, street-food, mangiari economici e della tradizione: ricordatevelo la prossima volta, o almeno fingete di essere interessati/e). Tuttavia, Rubio, permettimi una critica in chiosa al pezzo: perché una qualsiasi donna ”x”, dovrebbe sbattersi (verbo caro ai pezzi linkati poco sopra) per sembrare una sorta di Lady D. (ma “de noartri”, così sembra una dicitura più genuina) quando tu vorresti proseguire a sgocciolarti sugna sulla maglia, senza nemmeno impegnarti in un rapporto? Non puoi fare la parte del Mago Oronzo (lui sì, indimenticabile mito adolescenziale) e desiderare accanto a te Audrey Hepburn versione 2.0. 

9 Risposte

  1. Rubio che forza! E che articolo del cavolo…ma se gli fanno un’intervista lui necessariamente deve rispondere. A chi non piace l’intervista, non la finisca di leggere e che beep…

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  2. Ciao Elena,
    ahahahahhahaha…questa è la prima reazione spontanea che ha suscitato il tuo pezzo su Chef Rubio. Che dire hai espresso pienamente quello che ho pensato dopo aver letto tutte le dichiarazioni fatte nelle sue interviste. Complimenti sei bravissima…

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    • Troppo gentile! Ho scritto solo un’opinione personale, speravo che la cosa facesse solo sorridere com’è successo con lei. La ringrazio🙂

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  3. a me rubio è tanto simpatico, mi fa schifo come mangia (anche pif, che adoro ma con lui uscirei volentieri a cena) ma non mi fa sangue per niente. mi divertirei molto però a vederlo alle prese con quel manico di scopa senza il minimo appeal che è csaba dalla zorza, ‘foodwriter dolcemente ossessionata dal cibo e dalla mise en place’: ecco io vorrei vedere csaba messa in piazza (!) davanti a un pentolone di meusa in attesa di finire in un pane bello cunzato e bello grondante portole dalle mani che hanno appena fatto la punta al baffo e vedere csaba che dice. la dirà una cacchio di parolina fuori posto oppure resterà allineata rigida e intrecciata come il vimini del suo cestino da pic nic?!

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    • Come avrei potuto scriverne senza leggerne? Non lo odio affatto, comunque: stia serena, il suo mito non risentirà di certo dell’ironia del mio post! Lui, al contrario, dovrebbe prendersi molto a cuore la sua accorata difesa, magari la invita a cena. Oltretutto, in bocca al lupo se è intenzionata a conquistarlo.

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      • …elena, dici a me?! accorata difesa?!😀 a me rubio è solo simpatico, uscirei a cena con pif non con lui! (anche se anche pif mi fa schifo come mangia, ma meno di rubio) rubio mi è simpatico quanto la dalla zorza mi è antipatica. e di entrambi mi interessa quanto sapere cosa fa in questo momento l’amministratore del condominio…😀 sarei molto intenzionata invece ad una cena con massimo gramellini.🙂

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    • Sarebbe una bella idea! Magari quel sedano acquisterebbe un minimo di vitalità!
      Elena

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      • Elisabetta,mi scusi, scrivo da uno smartphone e non riesco a pubblicare commenti in calce ai vostri interventi. Non era un messaggio rivolto a lei, quello sull’accorata difesa. Al contrario, trovo che la sua idea di binomio rubio&csaba sarebbe azzeccata! Mi perdoni per l’errore di pubblicazione, era un messaggio per rispondere al primo commento😉

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  4. uh uh, vedo solo ora! che mi dai del lei soprattutto😛

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