Le rughe del tempo si specchiano nella pelle liscia della giovinezza

di Erica Sai

Erica si specchia nella nonna Rosina (foto di Matteo  Cozzi)

Erica si specchia nella nonna Rosina (foto di Matteo
Cozzi)

«Ericaaa… c’è un concorso in Bicocca! Primo premio 1000 euro!!!». Ebbene sì, bisogna dirlo, è iniziato tutto così. Un messaggio di Matteo mi informava di un concorso fotografico nella nostra università, con premio annesso. Poi ci siamo appassionati anche al tema del concorso, intendiamoci, ma non si può nascondere che in principio quei mille euro hanno avuto il loro ruolo nel solleticare la nostra curiosità.

Torniamo un passo indietro, qualche giorno. Matteo mi ha contattato, un po’ a sorpresa devo dire, chiedendomi di fargli da modella. Così, per fare qualche foto ed eventualmente pubblicarla sul suo sito. Niente di impegnativo, avremmo potuto pensarci dopo la fine della sessione di esami. Ho accettato. Matteo, come me, è studente di Psicologia all’Università degli studi di Milano – Bicocca; abbiamo frequentato lo stesso corso di laurea triennale dove ci siamo conosciuti, adesso siamo impegnati in differenti magistrali. Essendo un grande appassionato di fotografia, e praticandola, ecco il nesso in tutta questa storia. (Visto che è bravo, andate a vedere qualche scatto sul sito ufficiale di Matteo Cozzi al link teofoto.it!) Il tempo, invece, improvvisamente è diventato stretto. La scadenza del concorso era fissata venti giorni dopo. Facile dire venti giorni, in fondo per qualche foto; ma se iniziamo a togliere i fine settimana lavorativi, lo studio di qua, l’impegno di là…volano!

Ci siamo messi al lavoro, con il pensiero. Serviva innanzitutto un’idea e per fare questo era necessario ragionare sul tema. Gesti delle donne – Modi di essere al femminile attraverso le generazioni, questo il titolo del concorso organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale in collaborazione con “Farmaceutici dott. Ciccarelli – Cera di Cupra”. Il lavoro avrebbe dovuto cogliere i gesti delle donne nella loro quotidianità, prestando attenzione in particolare agli elementi di continuità con il passato, oltre che di rottura. Noi alla fine abbiamo presentato due foto: in una la rottura e nell’altra la continuità. La seconda era quella su cui puntavamo, la più riuscita.

Dicevo, abbiamo iniziato a riflettere sul tema. «Cosa fanno le donne tutti i giorni?», «Quale potrebbe essere un elemento che perdura?». Queste le domande che ci ponevamo. Dopo varie idee, ecco l’Idea: «La cura di sé». Abbiamo individuato nella cura di sé un elemento di continuità fra diverse generazioni di donne, il trucco del viso una sua manifestazione (una delle tante, ovviamente). Di qui, l’Idea dell’Idea: «Coinvolgiamo la nonna!». Sì, nel rappresentare un gesto che si trasferisce da generazioni, cosa più simbolico di una foto raffigurante nonna e nipote? Così parte la telefonata alla nonna Rosina, non poteva credere che un fotografo la volesse in una foto per un concorso… e con sua nipote, per giunta! «Va bene! Ma si può, a più di settant’anni fare la modella! Ma cosa devo fare? Verrò male…». «Niente, nonna, non ti preoccupare. Vestiti normalmente…e non verrai male, verrai come sei». Questo il succo dei nostri scambi di battute. Ecco il giorno della foto. Matteo intanto aveva pensato che sarebbe stato bello riprendere i nostri due profili uno di fronte all’altro, nell’atto di mettere il rossetto.

Abbiamo scelto come luogo la camera da letto della nonna, dotata di un perfetto tavolino da camera con specchio. Macchina fotografica sul cavalletto, a turno abbiamo preso posto al tavolino: prima io, poi la nonna e poi di nuovo io. Sì, perché la nonna aveva assunto subito la posa migliore… quindi io ho cercato di ripeterla! Dopo un po’ di lavoro con Photoshop per ribaltare le immagini, togliere lo specchio di mezzo, ecc., è arrivata la foto: la nonna e io, intente a mettere il rossetto, gli sguardi che si incontrano, proprio come se ci stessimo specchiando l’una nell’altra. Il senso della foto è tutto qui dentro. Due donne distanti nelle generazioni, una appena affacciata alla vita e l’altra che ne ha vista molta. Due donne unite in un gesto, simbolo di un aspetto della quotidianità che si tramanda. Raffigurazione dolce, delicata, soprattutto semplice e vera. Da una parte le rughe del tempo, in una composta eleganza, dall’altra la pelle liscia della giovinezza, in un timido inizio. Due donne che si guardano e si riflettono, perché in quel riflesso scorre l’essere Donna.

I mille euro poi non li abbiamo vinti, siamo stati premiati come ventinovesimi su cinquanta. Comunque niente male, in fondo. Ma soprattutto bene e contenti per questa foto che ci piace molto. E che mi ero ripromessa di regalare alla nonna stampata e incorniciata, proposito non ancora messo in atto…accidenti a me!

*Di Erica Sai abbiamo già pubblicato: “Un drink e sei più appetibile.

2 Risposte

  1. Che bello! scusa, forse non era l’intento, ma ho sentito il profumo delle mie nonne! mai messo il rossetto con loro, (forse è solo questione di diverse generazioni!) , ma il profumo degli scambi è lo stesso! quindi grazie!!!
    A parte questo, il senso meraviglioso della vostra foto risuona nella mia vita e nel mio lavoro! Grazie per le vostre riflessioni! Penso ci sia gran bisogno di non perdere le generazioni prima di noi (nelle relazioni, nel loro sapere…) e la vostra foto immortala il tutto! bravo anche al fotografo!!!

    Mi piace

    • Grazie per i complimenti! Sì, questa foto è un simbolo degli scambi tra generazioni che non si devono perdere ma arricchire vicendevolmente. Mi fa piacere che in questo scatto, in queste riflessioni, ognuno ritrovi qualcosa della propria vita.

      Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

#SFF2016

4/5/6 novembre 2016 - Chiostro "Nina Vinchi" - Piccolo Teatro Grassi - Milano

Donne della realta's Blog

Dove sono finite le donne che lavorano, che studiano, che coltivano i sogni con la fatica, che cercano di non piegarsi alla precarietà?

unaeccezione

... avessi più tempo sbaglierei con più calma.

agoradellavoro

Per incontrarsi, ribellarsi, progettare. Accade a Milano

blogcartebollate

il blog di CarteBollate

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

Impariamo la Costituzione

un articolo a settimana

Rage against the world

Noi vogliamo uguaglianza con ogni mezzo necessario

slanthings

we live in an age when unnecessary things are our only necessities

the POP CORNERS

Pop corn d'angolo

Se Non Ora Quando Milano

Se non le donne chi?

RIHLA SAIDA

photoblog of a restless wanderer

Libreria delle Donne Bologna

"C'è tutto ciò che c'è quando ha tutto ciò che ha dove c'è quello che c'è" (G. Stein)

Aspettare stanca

per una presenza qualificata delle donne in politica e nei luoghi decisionali

giustizia mediazione civile

giustizia e mediazione civile

cronichlesofmari

the open diary of mari key

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: