“Ho letto di Anita Sarkeesian sul blog della presidente Laura Boldrini”

di Paola Re*

Anita Sarkeesian

Quando ho iniziato a compiere le ricerche per la realizzazione di questa tesina, il mio scopo era quello di trovare informazioni per poter analizzare dettagliatamente il ruolo che i personaggi femminili, umani e non, ricoprono all’interno dei diversi videogiochi presenti sul mercato. Procedendo nelle mie ricerche, mi sono imbattuta in un’interessante serie di video caricata su Youtube intitolata Tropes vs Women in videogames. In questi video vi era una donna che, parlando direttamente alla telecamera, esaminava i personaggi femminili presenti nei videogiochi e i ruoli da essi ricoperti. L’autrice e protagonista di questi video è Anita Sarkeesian, una giovane attivista per i diritti delle donne che, ormai da anni, si batte per denunciare e cambiare l’immagine femminile trasmessa dai vari media. Per raggiungere il suo obiettivo ha aperto un canale Youtube intitolato Feminist Frequency, dove periodicamente carica video in cui descrive a fondo l’immagine della donna che emerge da film, telefilm, riviste e libri. Tropes vs Women in videogames è il suo ultimo progetto ancora in fase di realizzazione.

Esso consiste in un’analisi completa della rappresentazione dei personaggi femminili all’interno dei videogiochi, prendendone in considerazione tutti i vari aspetti. Il fine di questo dettagliato esame è di portare alla luce e demolire tutti quegli stereotipi che stanno alla base di un’errata e denigrante raffigurazione delle figure femminili. Dopo aver visionato i primi video, mi sono molto appassionata al lavoro di Anita Sarkeesian e ho dunque deciso di scoprire qualcosa in più su di lei e sul suo progetto. Dopo aver letto un paio di articoli presenti su alcuni blog, sono venuta a conoscenza della terribile esperienza vissuta da Anita Sarkeesian che, dopo aver presentato il suo progetto e aver pubblicato i primi video, è diventata l’obiettivo di una vera e propria campagna d’odio messa in atto da un gruppo di uomini in disaccordo con le sue idee. Anita Sarkeesian è stata travolta da insulti sessisti e misogini, da minacce di violenza e di stupro, e da continui tentativi di screditare la sua immagine sul web nella speranza di metterla a tacere. Tuttavia Anita ha deciso di non fermarsi, ha continuato a pubblicare video e a denunciare la sua situazione ottenendo così una buona rete di sostegno e diventando un esempio per tutte le donne che sono vittime di molestie on-line.

Il caso di Anita Sarkeesian ha fatto molto scalpore solo negli Stati Uniti. Infatti, la maggior parte degli articoli presenti sul web sono in lingua inglese. In Italia è poco conosciuto, ma non è passato del tutto inosservato. La presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha postato sul suo blog il video del discorso che Anita Sarkeesian ha tenuto al TEDxWomen del 2012 portandola come esempio positivo di lotta contro le molestie on-line, sottolineando l’importanza di non tacere davanti a simili fatti.

 

Ho trovato il caso di Anita Sarkeesian molto interessante, ed è per questo che ho deciso di cambiare l’argomento iniziale della tesina. Nelle pagine successive racconterò la storia di Anita, del suo progetto e descriverò le molestie on-line da lei ricevute.

* Paola Re è laureanda in Teorie e tecnologie della comunicazione all’Università Bicocca di Milano. E questa è l’introduzione della tesina che mi ha presentato per superare (con il massimo dei voti e la lode) l’esame di Psicologia delle influenze sociali. Per la serie: quando ti si allarga il cuore. (Paola Ciccioli)

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