Sette storie di donne, sette storie di coraggio

Università degli Studi di Milano – Bicocca

Mercoledì 23 ottobre 2013, ore 10.00

Edificio U12, Auditorium Martinotti, Via Vizzola, 5 – Milano

 Spettacolo teatrale

Viole per Enza – Sette storie di donne, sette storie di coraggio

Lo spettacolo teatrale narra il coraggio di sette donne che si sono battute per cause importanti, che sono state capaci di cambiare il corso della storia, che non hanno avuto paura e che hanno urlato il loro no sacrificando le cose più preziose: la libertà e spesso la loro stessa vita.

Enza è la donna simbolo che le rappresenta tutte e con lo spettacolo teatrale VIOLE per ENZA si intende ridare vita alla storia di ognuna di loro perché è soltanto attraverso la conoscenza che si potrà sperare in un possibile cambiamento della società: ecco perché il corso di Laurea Magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali ha deciso di presentare questo spettacolo teatrale in occasione dell’inizio dei propri corsi.

«La rappresentazione di uno spettacolo teatrale in Università», spiega Alberto Giasanti, presidente del Consiglio di Coordinamento Didattico del corso di Laurea Magistrale «significa coinvolgere in prima persona tutta la comunità che ne fa parte, perché la violenza sulle donne deve essere una questione che riguarda tutti se si vuole contribuire a un forte cambiamento culturale».

Nato da un’idea di Antonetta Carrabs, lo spettacolo teatrale fa parte della campagna di sensibilizzazione Zeroconfini Onlus sulla violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle donne. I testi sono a cura di Alessandra Arcadu, Antonetta Carrabs e Iride Enza Funari, le letture sono a cura della Scuola delle Arti, Teatro Binario 7 di Monza, le danze sono a cura di Chiara Gelmetti di A.D.A (Associazione Danze Antiche), le opere della scenografia sono di Micozzi.

Sarà presente Isoke Aikpitanyi, la ragazza nigeriana che, dopo essere riuscita a liberarsi dalla schiavitù della prostituzione impostale dall’alleanza tra mafia nigeriana e criminalità italiana, è diventata il riferimento concreto e simbolico delle donne vittime della tratta e ha scelto di aiutare le altre decine di migliaia di ragazze nigeriane schiavizzate in Italia avviando il progetto La ragazza di Benin City, divenuto in seguito un’associazione.

 Programma:

 Introduzione:

Alberto Giasanti, presidente del Consiglio di Coordinamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e Gestione delle politiche e dei servizi sociali

 Saluti:

Cristina Messa, rettore dell’Università di Milano-Bicocca, Carla Facchini, direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca, Carmen Leccardi, direttrice ABCD – Centro interdipartimentale per lo studio dei problemi di genere

 Interventi:

Ida Castiglioni, docente di comunicazione interculturale dell’Università di Milano-Bicocca, Giuseppe Masera, già direttore della clinica pediatrica dell’Università di Milano-Bicocca

 L’evento è aperto al pubblico e ad accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

 Scarica la locandina

Come raggiungere l’Università di Milano-Bicocca

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