Panorama e un caso di scuola: il tragicomico “complotto D’Addario”

Ho inviato questa mail al direttore di Panorama (ora anche indagato per corruzione) e all’intera redazione il 6 febbraio 2011. Cioè un anno prima che il medesimo mi facesse licenziare.

Paola Ciccioli a Caltagirone (foto di Maria Elena Sini)

Paola Ciccioli a Caltagirone (foto di Maria Elena Sini)

Gentile direttore,

la prego di scusarmi se rivolgo a lei e alla redazione una riflessione, a margine dell’incontro che abbiamo avuto venerdì con la direzione generale periodici. Durante il suo intervento l’ho sentita accostare il nostro giornale all’immagine di un “bambino” fragile e bisognoso di attenzioni e cure. Apprezzo moltissimo le metafore e penso che la sua sia particolarmente efficace. Sebbene costringa a dolorose considerazioni. Un po’ come succede a Brad Pitt nel film “Il curioso caso di Benjamin Button”, infatti, si potrebbe dire che il giornale abbia vissuto un percorso alla rovescia, diventando progressivamente “bambino” dopo essere stato ragazzo, adulto, vecchio. Se anche il nostro sia un “curioso caso” ce lo spiegheranno il tempo e, forse, le analisi sue e dei vertici aziendali sugli scenari internazionali, i trend dei mercati, gli sviluppi tecnologici, i focus su “qualità editoriale” e “sentiment.

Di fronte a un tale spiegamento di forze, le valutazioni di una redattrice possono apparire del tutto ininfluenti. Anzi, lo sono senza alcun dubbio e ne sono pienamente consapevole. Cosa mi spinge, allora, a chiedere a lei e alla redazione un po’ di pazienza e di attenzione?

Un’ostinazione. Meglio, una profonda convinzione. Quella che sempre, in qualsiasi contesto e in qualsiasi condizione, ciascuno di noi debba fare la propria parte. A me oggi appare necessario, quantomeno da donna che ha una decina di anni più di lei, rivolgerle non una critica ma un invito. Un invito alla prudenza, alla cautela.

Per spiegarmi meglio citerò due suoi editoriali. Il primo è del 4 febbraio 2010, giusto un anno fa, e si riferisce alla copertina da lei dedicata al “Complotto D’Addario”. Lei scrive: «Gli inquirenti di Bari sono sul punto di alzare il coperchio su una trama a dir poco maleodorante. Che vede Berlusconi come vittima di un complotto, la D’Addario nelle vesti di “agente provocatore” manovrata da Tarantini e Tarantini come un “terminale” nelle mani di alcuni spregiudicati burattinai politici a loro volta legati a giornalisti. In totale ci sarebbero almeno una dozzina di indagati e sotto la lente degli inquirenti ci sarebbero perfino magistrati in servizio a Bari».

La seconda citazione riguarda il suo editoriale del numero successivo (11 febbraio 2010), strillo di copertina “La pupa e i pupari”. Il complotto, seconda parte”. Lei scrive: «Nel replicare alla nota della procura, abbiamo parlato non a caso di “riscontri autorevoli e conferme granitiche”. Chi fa questo lavoro sa che un direttore non si imbarca in una storia simile se non ha la certezza che le ipotesi raccontate non solo esistono ma sono anche sostenute da elementi seri. E potete star certi che è esattamente quello che è successo. Gli eventi diranno il resto e non dovremo attendere molto per capirne di più». Per poi chiosare, rivolgendosi ai critici esterni: «Scusate, ma a me scappa da ridere».

Ecco: personalmente non ho riso né in occasione di quelle due copertine, né per altre che le hanno precedute o seguite. A quelli che come me, e in redazione ne sono rimasti pochi, hanno iniziato il mestiere digitando sui tasti delle macchine per scrivere, è stato insegnato che bisogna andarci piano e che basta un niente per perdere la fiducia di chi ci legge, senza parlare poi di quella dei nostri interlocutori e delle fonti.

Non le ho espresso tutto quel che mi premeva. Ma, almeno in questa sede, non la disturberò ulteriormente.

Con l’augurio per tutti di momenti più sereni e vitali, le assicuro che sono pronta a rivedere le mie valutazioni nel caso se ne presentasse l’occasione.

Paola Ciccioli

Gli altri post relativi alla vicenda Paola Ciccioli/Panorama sono qui
 
Ultimo AGGIORNAMENTO:  29 LUGLIO 2014

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/28/mondadori-risarcisce-daddario-con-55mila-euro-nessun-complotto-contro-berlusconi/1074946/

http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/07/28/news/escort-92610833/

 

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