Stereotipi di genere e Rai: “Fateci vedere il nuovo contratto del servizio pubblico”

Josefa Idem Ministra per le Pari Opportunità

Alla cortese attenzione di:

Ministra Pari Opportunità Josefa Idem

Ministro Sviluppo Economico Flavio Zanonato

Vice-Ministro Sviluppo Economico Antonio Catricalà

Presidente della Camera Laura Boldrini

Presidente RAI Anna Maria Tarantola

Presidente Commissione Vigilanza RAI Sergio Zavoli

Oggetto: la rappresentazione delle donne nella televisione pubblica

Gentili Signore ed Egregi Signori,

apprendiamo dalla stampa che è attualmente in discussione il nuovo Contratto di Servizio Pubblico 2013/2016.

Come organizzazioni che da anni si occupano (anche) del tema della rappresentazione di genere nei media, con la presente Vi chiediamo dunque di poter prendere visione dei relativi articoli del nuovo testo prima che venga approvato dalla Commissione di Vigilanza, per poter eventualmente essere audite in merito.

Con l’occasione chiediamo conferma degli impegni che il Dr. Sambuco, Capo Dipartimento per le Comunicazioni del Mise, e la D.ssa Escaplon, rappresentante della Presidente della Rai, hanno preso in occasione dell’iniziativa pubblica che il Ministero dello Sviluppo Economico, la Piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni Cedaw” e l’associazione “DonneinQuota” hanno organizzato a Roma il 10 dicembre 2012.

Detti impegni riguardavano l’attuazione dei 13 articoli presenti nel Contratto di Servizio 2010/2012 ed eventuali possibili miglioramenti.

Chiediamo un interessamento diretto della Ministra alle Pari Opportunità affinché le clausole antidiscriminatorie e di genere presenti nel Contratto di Servizio 2010/2012 – che per la prima volta nella storia della RAI presentava ben 13 articoli sull’immagine della donna nella televisione pubblica – nonché le modifiche proposte dalle associazioni successivamente, vengano tenute in debita considerazione.

Rammentiamo che entro il prossimo luglio l’Italia è chiamata a rendere conto al Comitato CEDAW, organismo ONU, delle azioni che avrà adottato per eliminare gli stereotipi di genere.

Come sapete questo obiettivo, insieme alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile sulle donne, è stato considerato una priorità. Più in particolare, le raccomandazioni delle Nazioni Unite evidenziano come prioritari i seguenti obiettivi:

1) modificare la percezione delle donne e superare l’immagine della donna come oggetto sessuale, nonché gli stereotipi relativi ai ruoli femminili nella società e nella famiglia

2) aumentare la consapevolezza sul tema della violenza contro le donne

3) formare e sensibilizzare i media sui diritti femminili e sulla violenza contro le donne, al fine di ottenere una rappresentazione non stereotipata delle donne e degli uomini nei media nazionali

4) raccogliere informazioni:

– sulla diffusione di stereotipi sessisti nei media e nel settore pubblicitario,

– sulle misure di auto-regolamentazione, quali codici di condotta e meccanismi stabiliti per monitorare e ricevere reclami relativi a fattori sessisti nei media, e sui risultati ottenuti.

Tutti temi che vedono le nostre organizzazioni attive e impegnate da anni.

Certe dunque di una sollecita risposta alle nostre richieste, conformemente agli impegni presi, e in vista della migliore collaborazione reciproca, restiamo in attesa di Vostro gradito riscontro.

Distinti saluti

Piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW” e DonneinQuota  

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