Narrativa lesbica: aiuta davvero a combattere i pregiudizi?

la-donna-con-la-bombetta-9788867402205di Daniela Natale

Robin Edizioni ha lanciato da qualche mese “QL2”  (si legge “Quelle due”),  la prima collana nativa digitale della casa editrice romana, che raccoglie testi inediti di narrativa lesbica ed è curata dalla scrittrice Sarah Sajetti. L’intento di QL2 è di abbattere i pregiudizi  legati all’omosessualità e offrire alle lettrici qualcosa di diverso:  libri gialli, fantasy, di viaggio, d’avventura, di fantascienza e ogni altro genere letterario, purché abbia come protagoniste donne omosessuali.
Incuriosita dalle premesse lette in rete, ho acquistato uno dei due libri che, attualmente, compongono la collana, La donna con la bombetta, della scrittrice emergente Loredana Zilioli. Il libro  è composto da 18 storie, brevi e originali, che raccontano l’approccio, l’accettazione e la serena convivenza con la “diversità” della propria natura sessuale.
La mia perplessità riguarda l’essenza stessa del libro e della collana: il bisogno manifestato dalla Sajetti, nelle diverse dichiarazioni rilasciate alla stampa, è quello di creare per le omosessuali uno spazio di legittimazione, e questo è un impegno nobile che io per prima condivido. Ma non capisco come una collana che parla di lesbiche, di fatto indirizzata ad un pubblico omosessuale femminile, possa coinvolgere chi, sulla base di stereotipi, non accetta né rispetta la natura delle donne gay. Riferendosi ai libri di narrativa omosessuale, la Sajetti dichiara anche «[…] Fatta eccezione per i miei amici, non sono moltissimi gli eterosessuali che li leggono! C’è ancora questo pregiudizio: se parli di omosessuali scrivi per gli omosessuali». È solo un pregiudizio? Io, da eterosessuale, mi sono sentita del tutto esclusa da molti dei racconti presenti nel libro della Zilioli. Ho visto prevalere l’amore e il sesso come modi in cui l’omosessualità si esprime, e ho avuto la sensazione di “spiare” i personaggi delle storie più che riconoscermi in loro o sentirmi parte della narrazione. La situazione non è chiara: la collana vuole creare uno spazio di legittimazione dedicato alle donne omosessuali; la collana vuole raccontare le diverse sfaccettature dell’omosessualità tra donne, prendendo le distanze dall’immaginario erotico legato a due donne insieme; la collana vuole coinvolgere gli eterosessuali, abbattendo i pregiudizi legati alla sfera intima delle persone gay. Dopo aver letto La donna con la bombetta non sono sicura che tutti gli obiettivi annunciati siano stati raggiunti, tanto che non credo che leggerò il secondo libro della collana. Non metto in dubbio che i lettori omosessuali possano trarre dalle parole dell’autrice un senso di liberazione, dato dall’aver condiviso le esperienze e le emozioni raccontate. Ma mi sembra che, rispetto all’intento di avvicinare il pubblico etero alle tematiche omosessuali, il libro abbia deluso le attese. Mi sentirei di consigliarne la lettura al pubblico direttamente vicino alle dinamiche raccontate dall’autrice.
Opinioni personali a parte, ritengo l’iniziativa della Robin Edizioni coraggiosa e lodevole. Da un lato perché si investe in maniera sempre più consapevole nell’editoria digitale, diffondendo la cultura dei libri reperibili ovunque in qualsiasi momento, a costi decisamente abbordabili; dall’altro lato va esaltata la volontà, sempre più ferma, di rappresentare il parallelismo tra la quotidianità vissuta dalle coppie etero e quella delle coppie omosessuali. La collana della Sajetti è da ritenersi comunque un tentativo, più o meno felice, di far sentire la voce di quelle donne che non riescono a vivere serenamente la loro sessualità perché schiacciate da retaggi culturali che stentano ad abbandonarci. Tanti tentativi faranno, prima o poi, cadere il velo del pregiudizio anche in Italia.

N.B. L’altro libro che compone la collana è AAA detective cercasi di Vanya Bennett

Per approfondimenti sulla collana http://www.robinedizioni.it/ql2

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