Fatevene una ragione, le vere Miss siamo noi

L’associazione DonneinQuota ci mette anima e corpo e chiama tutte (e tutti) a raccolta: domenica 9 settembre flash mob, rigorosamente all’italiana, al grido di: “FATEVENE UNA RAGIONE, LE VERE MISS SIAMO NOI”.

Adunata alle ore 17 davanti alla sede Rai di Milano in corso Sempione, angolo Riva di Villasanta. Nessuna caccia alle streghe, nessun anatema, nessun estremismo. Soltanto una richiesta, pressante e ironica, alla presidente della Rai Anna Maria Tarantola di applicare, una buona volta, il contratto di servizio della televisione pubblica. Che, dopo una mobilitazione incessante e colpevolmente sotterranea (da parte dei media) ha recepito la necessità e l’urgenza di proporre immagini femminili non stereotipate, non offensive e il più possibile rispondenti a ciò che le donne sono nella realtà, nella quotidianità.

“FATEVENE UNA RAGIONE, LE VERE DONNE SIAMO NOI” è una protesta, sì, contro i 5 appuntamenti riservati dal servizio pubblico all’elezione di Miss Italia e alla sfilata di adolescenti o giù di lì in costume da bagno, da soppesare e premiare per l’aderenza a un solo modello estetico, a un dannoso cliché. Però è anche un ulteriore passo per, responsabilmente, spingere chi governa la Rai a dare spazio e visibilità alle donne di tutti i giorni, a quelle che mandano avanti la casa, che moltiplicano mani e risorse per far quadrare i bilanci familiari. Che amministrano la giustizia, che insegnano ai nostri figli e nipoti a studiare, a quelle che ci salvano la vita negli ospedali, a quelle che scrivono libri, a quelle che li leggono. A quelle che fanno il pane, che stirano o vendono le camicie. Che scrutano le stelle, che difendono i nostri diritti, che discettano di fisica o matematica. Che si dilettano con le parole crociate oppure con Kant. Tutte. Tutte quelle che in televisione non si vedono mai, insomma.

Le partecipanti al flash mob “FATEVE UNA RAGIONE, LE VERE MISS SIAMO NOI” dovranno soltanto esserci e vestirsi (in modo il più possibile appariscente) come le donne umili o celebri, del passato o del presente, che più amano e apprezzano. L’iniziativa è della presidente di DonneinQuota Donatella Martini. Con il convinto supporto morale e ideale di Paola Ciccioli, fondatrice di Donne della realtà.

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